venerdì 6 novembre 2009

I neuroni specchio

Cosa sono? Seguite questo video molto interessante!

lunedì 19 ottobre 2009

La fiaba

Non è stata creata, come le ninne nanne, per i bambini, perchè si addormentino. E' nata come confessione degli adulti fatta agli adulti, perchè si sveglino. (M. Rùfus)

martedì 6 ottobre 2009

Per capire il bambino autistico

In questi giorni sto leggendo: "Maria e io" , M. Gallardo & M. Gallardo, Comma 22.

Mi ha molto colpito perchè è, forse, il primo testo che spiega l'argomento con le immagini. Vi si racconta la vita di Maria, una bambina che soffre di autismo, e gli ostacoli che lei e il papà, un illustratore, devono affrontare.

venerdì 25 settembre 2009

Un' indagine sulla percezione del bullismo

In questo periodo A.DISA.G. ONLUS (http://www.adisag.it/) -in collaborazione con il IV Municipio Montesacro di Roma- sta effettuando un'indagine per rilevare la percezione del fenomeno delle prepotenze giovanili tra gli abitanti del quartiere.

mercoledì 24 giugno 2009

L'anteprima del mio libro

E' possibile leggere alcune pagine del libro: FIABE PER...affrontare il bullismo.

Buona lettura!

sabato 20 giugno 2009

La storia di Shay

Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda: 'Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?' Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo incui le altre persone trattano quel bambino.' A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?' Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno. Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figliopotesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui erain estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando allavittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece... Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima basee in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!' Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!' Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbepotuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!' Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!' E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita. 'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'. Shay non è vissuto fino all'estate successiva. E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

mercoledì 13 maggio 2009

Che bella emozione!

L'altra sera sono stata contattata su Facebook da un mio ex-alunno. Mi sono commossa tanto...dopo aver letto quanto segue:

"ciao maestra come stai?mi manchi tanto e sono felice che hai facebook così possiamo scriverci a volte visto che su msn nn accedi mai...Non mi dimenticherò mai quello che mi hai insegnato e avrò una parte di te sempre nel mio cuore.Ti Voglio Bene!"

Grazie S.!

venerdì 1 maggio 2009

Un libro per grandi e piccini

Finalmente posso annunciarVi che a partire dall'8 maggio troverete, nelle principali librerie d'Italia, LE FIABE PER...affrontare il bullismo pubblicato da Franco Angeli.

Per maggiori informazioni andate qui.

Maestra Maria

giovedì 30 aprile 2009

Una segnalazione

Sono venuta a conoscenza di un portale sul mondo della scuola molto utile...visitatelo! ;-)

domenica 26 aprile 2009

Un magico viaggio

Oggi porterò i bambini qui,

in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin per assistere a "Nonno Charlie e il segreto dell’anello mancante. Magico viaggio nel mondo di Darwin", il nuovo spettacolo scritto e diretto da Gigi Palla.


lunedì 20 aprile 2009

Una protesta per diventare più consapevoli

La "Tv Turnoff Week" è giunta al suo tredicesimo anno per l'iniziativa di "Spegnete la tv per sette giorni"...A Londra dilaga la protesta!

Si tratta di una campagna ideata in Gran Bretagna e ripresa da numerosi altri paesi per provare a vivere senza tivù. Inizia oggi e si concluderà domenica.

Lo slogan "Get out of the box", che significa letteralmente "uscite dalla scatola", cioè dal video, è stato stampato in migliaia di poster e affissi per le strade di Londra ed altre città inglesi.

L'esperimento dovrebbe, secondo gli organizzatori, portare dei benefici istantanei. L'ideatore di tale invenzione è David Burke, ostinato combattente sul fronte della lotta al video. "Dal giorno in cui ho smesso di guardare la tv", racconta, "ho cominciato a vedere la società contemporanea occidentale con altri occhi. Di colpo mi sono reso conto dell'assurdità di entrare in una stanza in cui nessuno parla perché tutti sono ipnotizzati da uno schermo luminoso". Questo è il tredicesimo anno che lancia la "Tv Turnoff Week". La differenza rispetto al passato è che sempre più spettatori sembrano disposti a dargli retta. Lo scorso anno, in America, cinque milioni di persone hanno staccato la spina per i sette giorni della campagna.

(da Repubblica.it)


Cosa ne pensate?...


sabato 4 aprile 2009

Il festival del camminare

Per le VACANZE di Pasqua, vi segnalo questa interessante iniziativa.

venerdì 13 marzo 2009

Bambini in difficoltà

Cari Tutti,

ho deciso di scrivere questo post...stimolata da alcuni quesiti rivolti da due mamme che hanno scritto recentemente sulla lavagnetta, posta a destra del blog.

Dare un AIUTO da lontano non è semplice, soprattutto se le informazioni ricevute sono poche. Non posso azzardarmi a dare consigli sulla base di pochissimi elementi....Di conseguenza, chiunque volesse esporre il proprio problema in modo articolato (ma mantenendo sempre l'ANONIMATO delle persone coinvolte)...lo faccia cliccando sulla parola COMMENTI, alla fine di questo post. Successivamente, potrò cercare di capire e pensare a qualche soluzione.

GRAZIE a tutti i VISITATORI.

Maestra Maria

lunedì 2 febbraio 2009

Indimenticabile

Ieri ho visto a Verona... la mostra di questo genio.

mercoledì 28 gennaio 2009

Una mamma scrive

Buongiorno a tutti la maestra di mate di mia figlia spesso la umilia in classe, considerando che le ho già parlato più volte come mi devo comportare cosa posso fare.


Ele