lunedì 22 ottobre 2007

L' amore

L'incontrai un anno prima di innamorarmi.

Non la notavo, all'inizio sembrava non avere importanza; la vidi poi un'altra volta dopo un anno. Aveva 10 anni come me, eravamo vicini di camere d'albergo. La prima volta che la vidi dovevamo sfilare insieme sul palco del villaggio e ci tenevamo per mano: mi sentii come un formicolio dentro alla pancia che mi diede una delle più grandi emozioni della mia vita. Si chiamava T. ed ogni volta che pronuncio il suo nome il mio cuore comincia a battere sempre di più come se volesse scoppiare. Diventammo sempre più amici, c'erano le prove di uno spettacolo; dovevo farlo con lei, dovevamo ballare insieme. Mi sentivo tra le nuvole. Da quel giorno, ogni volta che facevamo le prove sentivo l'emozione di quando qualcuno cade da un precipizio e ricorda tutte le cose che ha fatto e tutte le cose che poteva ancora fare; non riuscivo a dire cosa provavo perchè dopo cinque secondi non riuscivo più a fissarla negli occhi.

Le nostre famiglie si conoscono bene, quindi posso vedere i suoi capelli ricci e castani quando lei sta a Napoli e posso vedere il suo modo costante di vestirsi con una gonna non troppo eccessiva ed una maglietta che rispecchi la sua responsabilità.

Il giorno dopo aver ballato con lei (per lo spettacolo) mi sentivo quasi svenire e dopo qualche giorno (non so come avrei fatto) le volevo chiedere di fidanzarsi con me: ero pronto e bussai alla porta; se n'era andata. Ora credo che non glielo dirò con il cellulare (per fortuna mi aveva dato il suo numero), ma avrei aspettato per un prossimo incontro anche se quel giorno sentivo come una specie di adrenalina sul corpo e sentirò le lacrime uscire dai miei occhi.

Il mio cuore si spaccò in due pezzi e poi mano mano diventavano pezzetti ancora più piccoli.

Io la amo ed è strano per un bambino della mia età; ma è davvero così.

(Spero di rivederti!).

Iverson, 5 B

1 commento:

maria ha detto...

Caro Iverson,
hai scritto una tenera storia!

Abituarsi a scrivere ciò che si prova può aiutare a stare meglio...

Continua così!

Maestra Maria