lunedì 19 febbraio 2007

Nel segno della tartaruga

Una giornata vissuta lentamente, rinunciando ai ritmi serrati tipici di una famiglia che vive in una metropoli come noi. :-(

I nostri figli subiscono, purtroppo, le conseguenze di una vita frenetica! Sapevate che gli alunni di una scuola di Toronto imparano a studiare solo per il piacere di farlo...senza l'ossessione dei voti? I risultati, però, sono incredibilmente positivi.

Carl Honorè suggerisce di salvare le future generazioni dal culto della velocità: reinventando la filosofia dell'infanzia, secondo il modello del romanticismo. Come? Con un'istruzione più libera ed elastica, maggiore importanza attribuita all'apprendimento come piacere, più spazio per il gioco non strutturato, un atteggiamento meno ossessivo nei confronti del tempo.

SE SI IMPARA A RALLENTARE, SI VIVE MEGLIO...

3 commenti:

silvia ha detto...

Nel sito da te suggerito si legge:

"Vivere con lentezza non significa oziare, ma trovare un equilibrio. Nella fretta del quotidiano perdiamo la capacità di concentrarci su ciò che stiamo facendo ora e di goderne. Dedicare tempo alla lentezza significa essere più efficienti quando è necessario, meno stressati e in grado di produrre di più."

Oggi, non solo nelle grandi metropoli, ma DOVUNQUE siamo divenuti SCHIAVI dei ritmi frenetici!

E questo ha avuto effetti negativi anche in ciò che da noi sembra un'imposizione e non più un piacere: lo STUDIO!!!

L'esperienza dei ragazzi di Toronto è davvero ELOQUENTE!!!

maria ha detto...

Purtroppo...è verissimo ciò che dici!

Mi piacerebbe tanto sperimentare il modello scolastico canadese...ma sappiamo entrambe chè è pura UTOPIA!!! :-(

Maria

silvia ha detto...

Gia...purtroppo sembra un'UTOPIA!!

Però forse se già ci impegnassimo a dare meno valore ai voti in sè...sarebbe un passo avanti!! Purtroppo all'interno delle classi spesso nascono meccanismi di COMPETIZIONE più o meno inconsci che rovinano gli equilibri!! Anche questo fa perdere un certo clima di serenità!!