mercoledì 31 gennaio 2007

La mamma di Grappicius riflette...

Prima parte
"Ecco qua. Hanno appena varcato, o stanno per farlo, la soglia degli undici anni e cominciano a oltrepassare da soli anche la porta di casa. Li osservo da quando per la prima volta hanno indossato un grembiulino piccolo piccolo su uno sguardo spaurito e carico di smarrimento. La mamma o il papà sulla soglia della classe mentre regalavano sorrisi a quel pezzetto di loro che , forse per la prima volta, avrebbero trascorso del tempo sotto lo sguardo e la responsabilità di un estraneo, in un posto del tutto nuovo e apparentemente carico di “potenziali pericoli” che sfuggiranno al loro controllo: la polvere, il caldo, il freddo, gli spigoli, i sassi, la terra, i lombrichi e le lumachine del giardino, i dispetti, mangia o non mangia, se corre troppo suda e poi si raffredda, e si sente triste solo io conosco quello sguardo e solo io so cosa vuol dire…
Che tenerezza che ci facciamo cari genitori! Guardo i nostri figli e guardo noi, poi guardo ancora loro e so che saranno il futuro. E il mio desiderio più grande è sperare che saranno indipendenti, in grado di sapersi gestire e organizzare, responsabili e allo stesso tempo con la capacità di saper guardare alle cose anche da punti di vista differenti.[...]
Continua.
MAMMA DI GRAPPICIUS, V B

1 commento:

maria ha detto...

Cara MAMMA di GRAPPICIUS,

condivido appieno le sue SPERANZE...

GRAZIE per la lettera inaspettata che mi ha fatto pervenire...


Ho deciso di spezzare il testo perchè, diversamente, sarebbe stato un post troppo lungo.

GRAZIE! ;-)

Maestra Maria