sabato 30 settembre 2006

venerdì 29 settembre 2006

Passi e pensieri

Stamattina sono andata a scuola attraversando, come sempre a piedi (salvo rare eccezioni), il parco lungo l'Aniene. Mentre camminavo riflettevo sullo stato d'animo dell'insegnante che si accinge ad incontrare i suoi alunni. Ad un certo punto i miei pensieri sono stati bruscamente interrotti da una voce in lontananza..."Ciao maestraaaaa!"... una mia alunna mi viene incontro insieme alla sua dolce nonna. Dopo averle salutate mi riapproprio dei miei pensieri... E mi chiedo: l'incontro con i ragazzi potrebbe essere influenzato da come noi insegnanti ci sentiamo dentro?!! E se fosse in direzione negativa? Certo che potrebbe! Se, però, viviamo con interesse e sensibilità le piccole cose del quotidiano e se siamo emotivamente pronti a relazionarci costruttivamente con i ragazzi, scevri da pensieri distruttivi per sè e per chi ci circonda...allora è fatta! Noi insegnanti abbiamo una grande responsabilità sociale: NON POSSIAMO permetterci di avere la luna storta mentre siamo in classe solo perchè siamo stanchi, arrabbiati con qualcuno o nauseati del sistema scolastico italiano. NO! Chi, come me, è chiamato a svolgere un mestiere così delicato non può permettersi simili comportamenti, anche se davvero esistesse qualche buona ragione per farlo. O no?

Anch'io rifletto...

Per scherzo, parlando con Maria, dicevo che avrei voluto essere una sua alunna. Ma ora, almeno virtualmente, proverò ad esserlo! Come?? Voglio tentare anch'io il progetto del passaLibro e delle frasi indimenticabili. Ieri leggevo: "Forse tutto è così. Crediamo che attorno a noi ci siano creature simili a noi e invece non c'è che gelo, pietre che parlano una lingua straniera, stiamo per salutare l'amico ma il braccio ricade inerte, il sorriso si spegne, perchè ci accorgiamo di essere completamente soli." Rifletto: Oggi è tanto comune sentirsi soli. Chi di noi può dire di non essersi sentito così almeno una volta?! C'è chi dice che a qualcuno piace la solitudine...io non ci credo! Io non ci voglio credere! Ho sempre associato la solitudine (non quella che talvolta ricerchiamo, ma quella prolungata nel tempo, quel senso di abbandono e di esclusione) alla mancanza di affetti e alla mancanza di un sostegno concreto! E, quindi, come può piacere la solitudine?

giovedì 28 settembre 2006

Io rifletto

Stamattina le due classi di quinta hanno 'risposto' abbastanza bene in termini di entusiasmo e partecipazione al progetto avviato. Ma ricorre un problema increscioso. Quando si anima una conversazione collettiva, alcuni ragazzi manifestano un significativo egocentrismo che, solitamente, caratterizza bambini di età inferiore. Così se, ad es., la lezione ha una durata di almeno 2 ore, posso ritenermi abbastanza soddisfatta del lavoro svolto ma... se la mia permanenza in classe si limita ad una sola ora, le cose si complicano un pochino. Sono da sempre contraria al "metodo tarzan" ed allora...cosa posso fare? Credo avere semplicemente... tanta PAZIENZA! Ma cari ragazzi, sono fiduciosa: riuscirete a risparmiarmi qualche mal di testa? Lo spero!

Piccoli grandi scrittori in 5^ B

Gruppo 1
Ieri nelle 3 ore di Educazione Emotiva la maestra Maria ci ha raccontato di questo progetto: "Piccoli grandi scrittori" (titolo inventato da noi!), dove ci siamo divisi in 2 gruppi e ognuno di questi gruppi doveva inventare una storia con le tracce: Personaggi (Invidiosa, Dea di Nostratopus, Happyfantasm, Cavatappina, Contessa che non trova il sorriso e Sibilla); Titolo ("Vagando nell'universo") e Dove (HappnessPlanet). Un progetto davvero MITICO!!
Hilary Duff, Cornelia e Luna.

Gruppo 2
Ieri con la maestra Maria ci siamo divisi in 2 gruppi, uno dei maschi e uno delle femmine. Abbiamo studiato il progetto di una storia: dovevamo inventare il luogo, i personaggi e il titolo. Abbiamo sentito le opzioni di tutti e ci siamo messi d'accordo. E' stato proprio bello!
Super Sayan 8, Goku, Ultras, Hercules e Gogeta.

PassaLibro e frasi indimenticabili in V A

007
"Non suonerò l'olifante, farò vibrare la lama della mia spada, durlindana, tanto da insanguinarla fino all'impugnatura. I saraceni sono giunti a Roncivalle per conoscere la morte! Te lo giuro sul mio onore!"
Rifletto:
Per me Orlando in quel momento buttò fuori tutta la rabbia per il tradimento da parte di Gingio! E se dice queste parole lo fa per vendetta e lo fa anche per uscire dalla battaglia a testa alta!!!
Piper
"Il dottor Casimiro aveva ragione: bisognava incominciare a sopportare le piccole cose per allenarsi a sopportare quelle grandi che, prima o poi, nella vita, busseranno alla vostra porta".
Rifletto:
Questa frase è molto bella perchè spiega che bisogna aiutarsi a vicenda.
Patty
"Come un piccolo specchio MAGICO il ciondolo rifletteva scenari incredibili! In sequenza una serie di templi integri, uno ricordava quello di Saturno".
Rifletto:
Questa frase mi esprime gioia, perchè da sola potrebbe, con qualche piccolo ritocco, diventare una bellissima storia. A me piace anche, perchè esprime una cosa che forse nessun'altra potrebbe esprimere, mi fa provare quel senso di "fantastico" che soltanto in pochissimi libri, ho TROVATO.
Donna Invisibile
"Stavamo al ristorante ha detto Rich che non aveva il portafoglio e l'ha scordato a casa. Poi siamo andati al cheesburger".
Rifletto:
Mi ha colpito perchè mi faceva ridere!
Narusegawa
"Il segreto del coraggio è affrontare le proprie paure perchè solo così si possono superare"
Rifletto:
Secondo me il segreto del coraggio è veramente affrontare le proprie paure perchè se si rimane sempre fifoni nessuno sarà tuo amico e tutti ti prenderanno in giro.
Megamen
"La vita è bella, il mondo è meraviglioso e noi vogliamo bene a tutti".
"La vita è un rodeo: l'importante è restare in sella."
Rifletto:
Secondo me queste frasi rappresentano il cerchio della vita che è composto di fatti brutti e fatti entusiasmanti, e dimostra che ad ogni problema c'è una soluzione. Quando ho letto questo libro mi ha trasmesso un'emozione di amicizia che mi ha fatto capire che posso essere amico di tutti!
Lolly
"Trappola gridò: Pensavo che non ti avrei rivisto mai più...che non avrei mai più potuto dirti che mi dispiaceva! ridammo tutti e due in coro: TI VOGLIO BENE!
Ora sai che era Natale!"
Rifletto:
Leggendo questa frase ho provato GIOIA e FELICITA'.
Fibi
"Felice è chi non perde mai la SPERANZA, fortunato è chi conserva sempre la forza di chiedere anche nei momenti più difficili! Forte è chi ha sempre fiducia nel Bene, nell'Amore, nell'Amicizia." Rifletto:
Io sentendo queste parole ho capito subito che non era un libro sulla guerra ma sull'amore, sull'amicizia e tutto questo. Ma la cosa più bella di questo libro è quando sono andata avanti e ho letto che Geronimo Stilton trova il cuore della felicità e lo porta alla regina del regno delle fate.
Il mago do Occh
"In quell'istante l'ape vide un balcone fresco di vernice azzurra che era credibile una nuvola gli si avvicinava"
Rifletto:
In quel momento sembra strano ma ho provato una sensazione di tristezza perchè dai suoi pensieri l'ape non viene vista mai una casa.
Maddye
"Benjamin si asciugò le lacrime - Grazie zio Geronimo. Poi mi diede un bacino sulla punta dei baffi".
Rifletto:
Questa frase mi ha colpito perchè mi ricorda mia sorella quando mi dà i baci e mi consola quando sono triste. Il metodo che mia sorella usa per tirarmi su di morale è quando mi porta un libro., il mio preferito e me lo fa leggere e non sono più triste. comunque, mentre leggevo il libro ero molto felice e appena sono arrivata a questa frase mi sono uscite delle lacrime di gioia.
Titty
"Con la solita impassibilità Philess Fog assisteva a quello spettacolo di un mare furioso che pareva lottare direttamente con lui".
Rifletto:
Secondo me Philess fog in quel momento provava un'emozione fortissima. Questa è una emozione di gioia e pareva che Philess Fog ci lottava veramente con il mare.
Harry
"Il Signor Grugno scoppiò a ridere. - Pietà, perfavore! - imploravano i bambini. - siamo disposti a fare qualsiasi cosa! Qualsiasi cosa? - chiese allora il direttore in brodo di giuggiole. Tirò fuori dal cassetto una lista di richieste e l'agitò davanti ai bambini. - Se non volete essere morti per il resto delle vostre, dovete seguire questo regolamento alla lettera!".
Rifletto:
Secondo me i personaggi (Giorgio e Carlo) in quel momento hanno provato timore.
Bloom
"Il suo papà disse: "sono fiero di te, figliolo". Il suo papà gli aveva già detto queste parole, probabilmente almeno una dozzina di volte. Ma quando Mark le sentì in quel momento, gli suonarono diverse, le sentì diverse. Sentiva tutto diverso."
Rifletto:
A me ha colpito come a volte tutto suona diverso anche se è una cosa che capita spesso. inoltre sono felice che tutto si è sistemato per Mark.
Torcia Umana
" I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano di spiegargli tutto ogni volta".
Rifletto:
Questo libro mi è piaciuto perchè parla di un Principe che esplora tantissimi pianeti!

continua...

L'aquilone

ascoltala

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico: io vivo altrove, e sento che sono intorno nate le viole.
Son nate nella selva del convento dei cappuccini, tra le morte foglie che al ceppo delle quercie agita il vento.
Si respira una dolce aria che scioglie le dure zolle, e visita le chiese di campagna, ch'erbose hanno le soglie:
un'aria d'altro luogo e d'altro mese e d'altra vita: un'aria celestina che regga molte bianche ali sospese...
sì, gli aquiloni!
È questa una mattina che non c'è scuola. Siamo usciti a schiera tra le siepi di rovo e d'alba spina.
Le siepi erano brulle, irte; ma c'era d'autunno ancora qualche mazzo rosso di bacche, e qualche fior di primavera
bianco; e sui rami nudi il pettirosso saltava, e la lucertola il capino mostrava tra le foglie aspre del fosso.
Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino ventoso: ognuno manda da una balzala sua cometa per il ciel turchino.
Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza, risale, prende il vento; ecco pian piano tra un lungo dei fanciulli urlo s'inalza.
S'inalza; e ruba il filo dalla mano, come un fiore che fugga su lo stelo esile, e vada a rifiorir lontano.
S'inalza; e i piedi trepidi e l'anelo petto del bimbo e l'avida pupilla e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla lassù lassù... Ma ecco una ventata di sbieco, ecco uno strillo alto... - Chi strilla?
Sono le voci della camerata mia: le conosco tutte all'improvviso, una dolce, una acuta, una velata...
A uno a uno tutti vi ravviso, o miei compagni! e te, sì, che abbandoni su l'omero il pallor muto del viso.
Sì: dissi sopra te l'orazioni, e piansi: eppur, felice te che al vento non vedesti cader che gli aquiloni!
Tu eri tutto bianco, io mi rammento. solo avevi del rosso nei ginocchi, per quel nostro pregar sul pavimento.
Oh! te felice che chiudesti gli occhi persuaso, stringendoti sul cuore il più caro dei tuoi cari balocchi!
Oh! dolcemente, so ben io, si muore la sua stringendo fanciullezza al petto,come i candidi suoi pètali un fiore
ancora in boccia! O morto giovinetto, anch'io presto verrò sotto le zolle là dove dormi placido e soletto...
Meglio venirci ansante, roseo, molle di sudor, come dopo una gioconda corsa di gara per salire un colle!
Meglio venirci con la testa bionda, che poi che fredda giacque sul guanciale, ti pettinò co' bei capelli a onda
tua madre... adagio, per non farti male.

mercoledì 27 settembre 2006

Attività di classe

Stamattina sono rientrata a scuola, dopo alcuni giorni di defaiance per via di un brutto virus influenzale! Non ero quindi in gran forma, ma molto contenta di ritornare a stare in mezzo alle miei dolci pesti! Oggi è toccato alla IV ed alla V B... mentre i primi hanno scoperto l'esistenza di un diario virtuale, i secondi si sono soffermati sull'utilizzo della tagboard (la lavagnetta dei brevi messaggi!). Con i ragazzi di V abbiamo poi parlato del progetto PassaLibro. Successivamente ho dato qualche input sulla possibilità di lavorare ad una storia fantastica da sviluppare in 2 gruppi (un'escamotage per la serenità di genere!). Difficile descrivervi l'entusiasmo di tutti loro, anche se qualche elemento fa ancora fatica a rispettare le regole di classe! E la conversazione fantastica ha avuto un seguito anche a tavola! Sono contenta!

W la IV B

Ciao, noi abbiamo scoperto questo blog con la maestra Maria. Quest'anno ci piacerebbe conoscere nuovi amici attraverso questo spazio! Noi ci chiamiamo: Pippo, Paperino, Solier, Sciucara, Birba, Jerry e Laziale 100%. Gli altri compagni scriveranno la prossima settimana. Salutoni da tutti noi!

martedì 26 settembre 2006

Un sondaggio per Fabrizio

Potreste cortesemente esprimere un giudizio personale sulla qualità grafica dei seguenti siti, attribuendovi un punteggio da 1 a 10, con relativa motivazione? Grazie ;-)

Sito 1: http://www.basketurls.com/

Sito 2: http://popurls.com/

Miti e carte da gioco

Adoro la mitologia greca...e mia figlia di soli 7 anni ne è stata 'naturalmente' contagiata al punto tale da chiedermi in regalo il gioco sui "Miti Greci"! L'interesse è progressivamente aumentato quest'estate, dopo aver visitato il Labirinto di Cnosso a Creta: abbiamo dovuto trascinarla letteralmente fuori dal sito archeologico, perchè rischiavamo di perdere l'aereo... lei adorava stare in quel posto perchè poteva rivivere le emozioni della lettura serale! Galavotti riferisce che "...un mito non è nato vero e col tempo è divenuto falso, ma è nato falso ed è divenuto sempre più incomprensibile. Al punto che oggi di tanti miti conserviamo soltanto alcune frasi fatte, usate a mo' di banali paragoni: per es. "bello come un Apollo" o, al femminile, "come Venere", "astuto come Ulisse", "forte come Ercole", oppure "essere una megera" o "un narcisista", ecc. Siamo talmente lontani dai miti che ci ricordiamo solo quelli che abbiamo studiato sui banchi di scuola, anche perché nella odierna letteratura infantile, giovanile o nella cinematografia o nei cartoons per adolescenti i miti hanno nomi vicende e ambientazioni molto diversi. I miti sono come delle carte da gioco che vanno rimescolate e ridistribuite ai giocatori che le sanno interpretare con arguzia o ironia".

La scuola è stata bocciata!

Leggevo la Repubblica...e un articolo ha mosso la mia curiosità: "Tanti costi, pochi risultati. L'Ocse boccia la scuola italiana". Stando ai numerosi dati contenuti nel rapporto, il sistema di istruzione nazionale risulta troppo costoso se paragonato agli scarsi risultati che riesce a produrre. Un sistema nella sostanza inefficiente che richiede un approfondito restyling. Secondo l'Ocse, l'Italia è al penultimo posto per numero di laureati: appena 11 su cento persone di età compresa fra 25 e 64 anni. Solo la Turchia è sotto di noi, ma veniamo sopravanzati perfino dal Cile e dal Messico. Eppure, in Italia, le condizioni per fare funzionare la macchina scolastica sembrano esserci tutte: le classi sono mediamente meno affollate rispetto alle altre realtà europee e non (18 alunni per classe in Italia contro i 21,5 della media Ocse), il numero medio di ore di lezione rivolte agli alunni è più alto che negli altri paesi membri e il rapporto alunni insegnanti è favorevole: 11 alunni per insegnante nelle scuole superiori, contro i 13,3 della media Ocse. Allora cosa c'è che non va?

lunedì 25 settembre 2006

Presente e futuro...pensando al passato?

Prendendo spunto dall'interrogativo di Skan, avendo lui oggi scritto questo post , ho preso dalla libreria "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" (di O. Sacks) e a pag. 44 leggo: "Si deve cominciare a perdere la memoria, anche solo brandelli di ricordi, per capire che in essa consiste la nostra vita. Senza memoria la vita non è vita...La nostra memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento, persino il nostro agire. Senza di essa non siamo nulla..." (tratto dalle memorie di Bunel).

Un ringraziamento speciale!!

Grazie Maria!! Grazie per mille motivi:
grazie perchè mi hai fatto entrare in un mondo nuovo;
grazie perchè mi hai dato la possibilità di conoscerti giorno per giorno;
grazie perchè mi hai dato la possibilità di conoscere tante altre persone;
grazie perchè mi hai dato la possibilità di confrontarmi con altri;
grazie per la tua sensibilità;
grazie perchè, per quanto lontane, sei una persona tanto vicina a me!

Per questo ed altro, grazie!

L'amicizia...quella vera!

L’amicizia è una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato(Ambrose Bierce)

Robot e Libri a volontà!

Mentre S. è, da oggi sino a domenica, impegnato alla conferenza SAB' 06 ....io tirerò giù tutti i libri dagli scaffali per dargli una bella spolverata...e ne approfitto per catalogarli! Sarò, però, in compagnia di un bel raffreddore e di qualche linea di febbre... magari guarisco! P.S. Se proprio vi incuriosisce saperne di più, a proposito di prede e robot, e in una lingua più comprensibile...allora andate qui!

domenica 24 settembre 2006

Margherita Dolcevita

Ieri mattina ho acquistato questo libro perchè mi ha piacevolmente colpito la forma provocatoria della seguente presentazione: "Perciò io, che sono una bambina in scadenza, penso: a) che i grandi non hanno nulla da insegnarci; b) che sarebbe meglio se noi prendessimo le decisioni, e i temi scolastici contro la guerra li scrivessero loro; c) che dovrebbero smettere di fare i film dove la giustizia trionfa e farla trionfare subito all'uscita del cinema. Ebbene sì, sono polemica."

Buona Domenica!


sabato 23 settembre 2006

La porta dell'anima

di giuseppe nicola di leo

Dietro la porta dell'anima
si nascondono i ricordi di ognuno.
per i più sentirseli raccontare
non ha nessun significato, ma
sovente capita che qualcun'altro ci si specchi dentro ...
e riveda la propria storia.
E' li, in quel momento,
che
si congiungono
i destini di tanti sconosciuti ...

venerdì 22 settembre 2006

Come amare la lettura?

I verbi "amare" e "leggere" non reggono l'imperativo. Cioè nessuno può comandare dicendo "Ama!" o "Leggi!", anche se molti genitori e insegnanti cercano di inculcare l'amore per la lettura con queste parole. Ma noi sappiamo che questa non è la strada giusta e fortunatamente esistono siti come questo che insegnano a bambini, ragazzi e adulti che "un buon libro per bambini si scopre, si legge, si fa leggere, si condivide, ci si familiarizza, si rilegge, si gusta, si divora e questo fa crescere".

Storie di tutti i giorni

Stamattina mi è capitato casualmente di leggere questo post che ho anche commentato. Ho così ulteriormente riflettuto sulla condizione di alcuni miei alunni portatori di una cultura spesso contestata. Sto parlando dei Rom, di quella gente incontrata per strada verso la quale si tende a manifestare, a volte palesemente, la contrarietà del loro modo di vivere. Al di là delle considerazioni, più o meno condivisibili, desidero stare dalla parte di questi bambini...perchè sono minori svantaggiati e perchè sto dentro la loro realtà, anche se fuori dal loro territorio. Quest'anno cercherò di raccontarvi pezzi di questa realtà...ma semplicemente dando la parola ai protagonisti, come è giusto che sia! foto

giovedì 21 settembre 2006

Le riflessioni della V A

Stamattina in classe ho avviato l'attività del PassaLibro. Il Mago di Occh ha scritto alla lavagna la sua 'frase indimenticabile', estrapolata dal libro: "Ercole e le sue avventure". Successivamente i ragazzi hanno riflettuto collegialmente sul testo proposto. Poi si è svolto un lavoro individuale per interpretare i sentimenti e le emozioni vissuti dal protagonista. Alla fine il Mago di Occh scrive: " Io sono stato protagonista del lavoro di oggi. Ognuno mi chiedeva qualcosa. Prima di tutto ho scritto una frase ed ho detto cosa ho provato quando l'ho letta e da quella frase si sono creati diversi esercizi. In queste ore sono stato felice!"

La mia famiglia

di Donna Invisibile

La mia famiglia è piccola perchè prima eravamo in sei: io, O., N., Y., mamma e papà. Perchè eravamo? Perchè adesso sono senza papà e tutti separati. Mia mamma sta fisso lavoro, io e O. siamo in una casa-famiglia, mio fratello grande sta in college, e mia sorella più grande vive con la sua maestra. Stare senza padre è molto doloroso e per questo che dico: non trattate male vostro padre. Ciao...

mercoledì 20 settembre 2006

Le fantastiche invenzioni della V B

Cari Ragazzi,
cosa desiderereste fare durante il laboratorio di Educazione Emotiva? Cosa proponete, quali attività vorreste avviare insieme ai vostri compagni e alla maestra Candy Candy? Aspetto con curiosità le vostre proposte!!

Che cos'è la Felicità?

La mia vicina ha un micio, un’oca bianca, un cane, una piccola casa, un grande giardino, gli occhi raggianti, il cuore immenso e sempre acceso tiene il sorriso. Si alza presto al mattino, canticchiando di buon umore spalanca l’uscio e con gioia saluta il sole, la pioggia o il vento con cui si presenta il dì. Poi, dialoga con uccelli, alberi, fiori, bestioline, e a ogni passante per la strada auspica un giorno divino. Per niente si lagna mai, conversa dolcemente, con allegria cammina. Fiducioso bussa alla porta sua chi cerca una carezza amorevole, affetto, conforto o comprensione. Ella con infinita bontà incoraggia poveri, afflitti e sventurati. Arrivata la sera, a voce alta, rivolge parole belle alla luna e augura buona notte alle stelle.
Non si sa se la “vicina” della filastrocca sia davvero esistita; però sicuramente si può sostenere che abitano tra noi, non facendo quasi mai notizia, persone tanto meravigliose come lei, nonostante il diffuso scetticismo sulla loro reale esistenza. Pensare a queste donne e uomini che, malgrado tutto, vivono con vera allegria, sono sempre pronti a dare una mano a chi ne ha bisogno e a offrire conforto a chi si trova sofferente, che amano tutto ciò che li circonda, che sono in pace con la natura, con i propri simili e con se stessi…si, solo pensare al fatto che in un mondo egocentrico e caotico esista gente così ci commuove. Indubbiamente, chi trascorre con gioia la propria esistenza manifestando amore, con ogni suo atto, è un essere felice. Pertanto si deve ritenere che la felicità individuale non dipende dalla fortuna o da terzi, bensì dal modo di vita di ciascuno di noi. Quindi, essere felice è alla portata di tutti e la strada da percorrere non passa certamente per la ricchezza materiale, per il successo personale o per la realizzazione di chissà quali gesta ma, evidentemente, scaturisce da un approccio positivo, ottimista, affettuoso e solidale del nostro vivere quotidiano.

Esercizio N° 2

di R. Carrieri

Il mio cuore è un prato.
Il mio cuore è un prato,
qualche fiore bianco
qualche fiore giallo.
- Sul grano nuovo
Un pettirosso
Si leva a volo.

- Cosa vuol dire: "Il mio cuore è un prato?"
- Prova a paragonare il tuo cuore ad altre cose, spiegandone i motivi.
Es. "Il mio cuore è...perchè... .
- Come ti sembra la poesia?
Divertente, interessante, spiritosa, triste, noiosa, gioiosa, paurosa, ...

(es. tratto da Colori di versi, Zuccherini,-Brugnami-Pilini)

martedì 19 settembre 2006

Chiudo gli occhi, immagino l'IMMENSO...

...un grande cielo pennellato di blu notte, abitato da tantissime stelle che fanno da cornice a bellissime voci calde, vicine e lontane, ...Mi sento un piccolo esserino lontano dalla terra che vola senza una precisa meta; a volte mi sento al sicuro e contenta di questo viaggio insolito, altre invece provo disagio ed un pizzico di paura...
Allora ragazzi, ci state provando anche voi?!! Domani ne parleremo in classe... ^__^

Progetto PassaLibro

Cari Ragazzi di V A e V B,
come sapete quest'anno rifletteremo su parole, pensieri e brani (estrapolati da libri scelti spontaneamente da tutti noi) che più ci hanno emozionato! Allora comincio io, ok?
Mattina (di G. Ungaretti)
M'illumino d'immenso.
Ho scelto una poesia breve. Vi invito a fare un piccolo esperimento da casa:
1) Chiudi gli occhi;
2) Prova ad immaginare la poche parole della poesia;
3) Se sei riuscito ad immaginare l'immenso, DOVE ti sei ILLUMINATO?
Se, invece, preferisci rimanere ad occhi aperti... Quale paesaggio ti aiuta ad immaginare il senso della poesia? Il cielo, la tua cameretta, oppure?...
Se poi ti piace condividere con i compagni questo esercizio, DISEGNA e DESCRIVI l'IMMENSO che riesci ad immaginare e poi portalo in classe!
BUONA VISIONE ^__^
(esercizio tratto da "Colori di Versi", Zuccherini-Brugnami-Pilini)
Caro/a Venerewill,
scusami ma ancora non ricordo tutti i vostri nicknames, quindi non so se parlo con una femminuccia o con un maschietto!! Ad ogni modo, ieri sera mi sono accorta che hai chiesto AIUTO nel post "Aspettando la campanella". Mi dici che hai difficoltà a trovare il blog... ma hai lasciato un commento, quindi in qualche modo ci sei arrivato/a. Fai così: appena riesci a trovarlo salvalo SUBITO tra i preferiti!!! Ma stai tranquillo/a tra mercoledì e giovedì vi darò qualche dritta in più per...non liberarvi più di me/noi! Ah, ah, ah ^__^ ciao!

La missione degli studenti

Probabilmente, se chiedeste ad un ragazzo cosa trova di interessante a scuola, ricevereste risposte simili:
1) "Le lezioni di educazione fisica…e pensare che la Moratti le voleva pure dimezzare!". (Credo che gli studenti si relazionino in modo diverso con gli insegnanti di educazione fisica, rispetto a tutti gli altri…chissà perché?!)
2) "Le ore buche". (Gli studenti adorano le ore buche, magari quelle dove non c'è neanche il supplente.)
3) "Il cambio dell'ora". (Alzarsi dal banco e uscire dall'aula per parlare con i compagni, andare in bagno o fare una corsa alla macchinetta per prendere una merendina, sono per gli studenti momenti importanti di liberazione da spiegazioni, verifiche, interrogazioni, note, richiami e altro.)
4) "Uscire da scuola". (Per molti la scuola è simile a una 'galera' e di solito non si dice che "non si vede l'ora di uscire di galera"?!)
5) "L’intervallo". (L'intervallo è il momento topico della giornata, tanto atteso, che si consuma in un attimo). Certo, però, questo non è proprio il modo migliore di vivere la scuola!!!
In queste probabili risposte si riscontra quanto si sia perso il gusto dello studio…e forse la missione di ogni studente dovrebbe essere quella di recuperare l’amore per lo studio. Troppo utopico??!!

lunedì 18 settembre 2006

Una cerimonia per il nuovo anno scolastico

Questo pomeriggio a Roma, nel Cortile d'onore del Palazzo del Quirinale il Presidente della Repubblica ed il Ministro della Pubblica Istruzione rivolgeranno un messaggio augurale ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie alla presenza di circa 1000 studenti provenienti da tutte le regioni italiane, appartenenti a scuole di ogni ordine e grado che si sono particolarmente distinte nella realizzazione di significativi progetti sui grandi temi della libertà, della legalità, della solidarietà, del volontariato, della cittadinanza consapevole e partecipata. La Cerimonia sarà trasmessa in diretta su RAI UNO alle ore 17.00.

Cambio casa e cambiano le cose

Viste le interessanti proposte che i bambini hanno fatto in merito ad argomenti di discussione sul blog, su proposta di "fibi", "narusegawa" e "bloom" voglio iniziare raccontandovi le mie emozioni nel cambiare casa...perchè anche voi non raccontate le vostre??...
Quando ho cambiato casa per la prima volta avevo tre anni…ma di quel periodo non ricordo niente, ma ho ancora bene chiaro in mente il giorno in cui ho cambiato casa nel giugno del 1998. Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti definitivamente il giorno dopo il mio esame di 5^ elementare. Ricordo ancora l’ultima notte trascorsa nella vecchia casa, mi sembrava di abbandonare tutti i miei ricordi: i giochi con la mia cara amica, trovarci sul marciapiede di casa mia e stare insieme fino al tardo pomeriggio, andare con lei al parco, girare in bicicletta nel piccolo paese in cui abitavo. Pensavo di perdere ogni angolo di casa mia e di dover dimenticare i bei momenti trascorsi lì. Ricordo molto bene anche la prima notte nella nuova casa, una casa molto più grande della precedente, ma non la sentivo mia…era come se fosse vuota e avevo tanta nostalgia della vecchia casa. Una cosa, però, ora, a distanza di tempo, mi conforta: quando si cambia casa, è vero, cambiano le cose, ma i ricordi si porteranno sempre con sé, quelli rimarranno sempre attaccati a noi, indipendentemente dalla casa in cui siamo!

La nonnina 'bocciata'

Qui ho scoperto che una donna di 73 anni aveva espresso il desiderio di frequentare la terza classe elementare, ma per non essere più tanto 'fanciulla' potrà solo iscriversi ad una scuola per adulti!! Come pensate che avrebbero reagito i fanciulli all'arrivo di una nonnina sprint?! ...

domenica 17 settembre 2006

La missione dell'insegnante

Conoscersi, formarsi in itinere, sperimentare, proporre e condividere esperienze motivanti, prestare attenzione al feedback degli alunni, rivedere il proprio stile comunicativo, sviluppare senso di appartenenza (!!) all'istituzione scolastica, favorire il confronto, ... Quanto al senso di appartenenza credo di interpretare un po' il vostro disappunto: "Come posso sentirmi parte di questo sistema, svilupparvi attaccamento e, quindi, entusiasmo e motivazione se le condizioni della categoria lasciano molto a desiderare?!! Già, ma immaginate quanto debba essere ancora più faticoso e deprimente l'idea di alzarsi al mattino, indossare l'elmetto per andare a combattere una guerra stupida a discapito dei nostri cari alunni... oltre che del nostro equilibrio psico-fisico!!

Il progetto di Sabina

Sabina Guzzanti ha lanciato un appello interessante sul suo blog: chiede di inviare testimonianze, filmate o scritte, su ogni tipo di malfunzionamento, abuso, ignoranza, incompetenza o gesti eroici di ogni natura sul mondo della scuola. Mi sembra un'idea interessante! Credo che voglia utilizzare il materiale per girare un documentario alla Michael Moore sul mondo della scuola! Speriamo... ;-)

Giornate con l'ombrello


Un week-end sotto la pioggia!! :-(

venerdì 15 settembre 2006

Un ricordo speciale

Vorrei ricordare il coraggio di un uomo ucciso il 15/09/1993, quello di Padre Pino Puglisi , un anno dopo la strage di Capaci... con le sue stesse parole: "...Sulla via Brancaccio, tra due passaggi a livello, vi è una zona chiamata Stati Uniti. Qui i più poveri della città trovano rifugio in catoi che non possono chiamarsi case, ma costano pochissimo di affitto. Qui la povertà è anche culturale: molti non hanno conseguito neppure la licenza elementare. Come parrocchia abbiamo cercato di fare dei corsi per questi analfabeti, ma certo il nostro sforzo non è sufficiente. C'è inoltre povertà anche dal punto di vista morale. In molte famiglie non ci sono princìpi etici stabili, ma tutto viene valutato sul momento, in base alla necessità. Non c'è rispetto per la propria dignità, per quella altrui. Non c'è rispetto per la proprietà. Da ciò nasce un insieme di «trasgressioni legali» - nel senso che la loro illegalità non è neppure avvertita - come il lavoro nero, il contrabbando, lo spaccio di droga, i furti... Ci sono diversi ragazzi che sono stati o sono tuttora ospiti del carcere minorile, alcuni adulti agli arresti domiciliari, altri all'Ucciardone. Il degrado morale si propaga a tutta la famiglia. Moltissime coppie sono irregolari: a quattordici anni si fa la fuitina, alla quale segue solo dopo tempo il matrimonio riparatore. L'evasione scolastica è anche dovuta al fatto che Brancaccio è l'unico quartiere di Palermo in cui non esiste una scuola media. Chi vuole studiare deve sobbarcarsi lunghi spostamenti. Evidentemente questo fa comodo a chi vuole che l'ignoranza continui. C'è la scuola elementare ma neanche un asilo nido. Come strutture civili abbiamo solo la delegazione di quartiere. In sostanza si fa prima a dire quello che c'è: tutto il resto manca..." vignetta

E' arrivata!

Cara Silvia ^__^
questa mattina è arrivata
la bellissima cartolina da Malaga!

Ciao, Oriana!

L’ "alieno", come le piaceva chiamare la malattia di cui soffriva, ha sconfitto la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci. A Firenze era nata, il 29 giugno 1929, e a Firenze ha voluto morire, 77 anni dopo. Avrebbe potuto restare negli Stati Uniti, dove da anni risiedeva. Ma, per il suo ultimo respiro ha scelto di tornare a casa. Per le sue ultime ore ha voluto un ospedale che si affacciasse sull'Arno. Nel più stretto riserbo, rigorosamente dettato dal suo inflessibile carattere che ne ha fatto la scrittrice italiana più nota nel mondo. Forse la sua principale caratteristica si riassume nelle parole che lei stessa scrive ne “La rabbia e l’orgoglio”: «Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre».

giovedì 14 settembre 2006

Grembiule sì o no?

Vi invito ad andare qui per partecipare al sondaggio lanciato dal Maestro Alberto sulla necessità o meno di far indossare il grembiule a scuola...Cosa ne pensate? Io sono per il Sì per motivi pratici ed igienici. I Miei figli riportano a casa il grembiule solo il venerdì pomeriggio...vi lascio immaginare in quali condizioni :-(

Primi giorni di scuola

Finalmente riesco a fermarmi un attimo per raccontarvi le emozioni che ho provato ritornando in classe! Ho rivisto, dopo circa 3 mesi, i miei ragazzi che quest'anno frequentano la quinta classe. L'incontro è stato molto piacevole...ho ascoltato i loro commenti e le loro proposte per l'anno in corso ma...sono tornata a casa con un fortissimo mal di testa!!! Riprendere il ritmo non è così semplice ed immediato; e poi, anzichè portarli in giardino, li ho subito catapultati in laboratorio per fargli lasciare qualche traccia personale sul blog ;-) Immaginate cira 20 ragazzi in uno spazio ridotto con appena 6 pc funzionanti e, quindi, tante teste pensanti e tantissime bocche che difficilmente rimangono chiuse!!! L'entusiasmo nel rivedermi (e nel rivederli!) è risultato immutato... Abbiamo riflettuto sulle nuove attività da inserire all'interno del laboratorio: ho poi suggerito l'idea del PASSALIBRO che è piaciuta molto a tutti tranne a 5 di loro (perchè non amano leggere, sich!). Allora abbiamo fatto una scommessa: a fine anno riuscirò a far nascere in loro (!!!) il gusto della lettura a discapito di ben 4 ore di TV??! Vedremo ;-) Mi piacerebbe tanto che ciascuno di loro andasse in prima media con una maggiore curiosità nei confronti della lettura! A fine anno, chi lo desidererà potrà regalare un libro all'amico del cuore per ricordare le emozioni vissute in classe!

Il mondo passa per la scuola

Dentro la scuola passa il mondo…dalla letteratura, alla scienza, alla matematica, fino alle emozioni, alle attese, alle preoccupazioni di ognuno di noi. Eppure con l’inizio della scuola molti si chiedono: “Perché tornare dietro i banchi?. Forse una spiegazione c’è. Troppo spesso le materie che studiamo appaiono distanti e confinate nei libri. Allora, che fare? Dove sta il segreto di un’educazione migliore. Forse il segreto sta nel riconoscere (sia per studenti sia per insegnanti) che la scuola è un rapporto tra persone che cercano di entrare dentro la realtà, mettendo a frutto il patrimonio del passato, attraverso l’apporto originale di ciascuno di noi.

Cambia il governo e...

Come ogni volta che cambia governo, anche questa volta stiamo assistendo al rinnovo del personale giornalistico, come il passaggio di Gianni Riotta come direttore del Tg1, che ha assunto il posto di Clemente Mimun! Sicuramente non è un caso…l’informazione manipolata ed influenzata dalla politica è ormai storia di tutti i giorni. Un’informazione più neutrale e più obiettiva (forse un’informazione neutrale in senso assoluto non è possibile costruirla) non si potrà mai avere in questo sistema. Allora di chi possiamo fidarci? A quale informazione crederemo?

mercoledì 13 settembre 2006

Grafica blog

In questi giorni il blog è stato graficamente rivoluzionato... Gradiremmo valutazioni obiettive per migliorare ulteriormente lo spazio collaborativo.

Grazie ^__^

Aspettando la campanella...

martedì 12 settembre 2006

L'altro 11 settembre

L’11 settembre del 1973 in Cile ci fu un colpo di Stato militare, ispirato e preparato con la collaborazione della Cia per rovesciare il presidente eletto Salvador Allende e il legittimo governo dell’Unidad Popular.

lunedì 11 settembre 2006

Per non dimenticare

11 settembre 2001
"...Fu come se si sprigionasse dal nulla. Eravamo poco più di una ventina, davanti alla fila di ascensori al trentacinquesimo piano della Torre nord del World Trade Center, quasi tutti vigili del fuoco e tutti esausti, chi più chi meno… Eravamo al lavoro da un’ora, o poco meno, e ce la stavamo mettendo tutta, ma non riuscivamo a intravedere la fine neanche lontanamente. Certo, non avevamo idea di quello che ancora restava da fare, ma era già chiaro che non avevamo fatto un solo passo avanti. E poi cominciò quel rumore, l’edificio prese a tremare, e ci sentimmo gelare il sangue nelle vene..."
"Ultimo a uscire" (di Richard Picciotto, TEA, 2002) è l'unico resoconto della tragedia dell'11 settembre vissuta dall'interno: dentro una delle torri durante il collasso, sotto la montagna di macerie dopo il crollo, in mezzo ai pompieri durante le prime operazioni di soccorso.

sabato 9 settembre 2006

Programmazione oraria

In questi giorni stiamo mettendo a punto l'orario scolastico per le varie figure (6 o 7!!) che ruotano su ciascuna classe... purtroppo è un lavoro molto complesso e articolato. C'è chi passerà tutto il week end ad arrovellarsi il cervello per sistemare al meglio i vari incasellamenti :-(

venerdì 8 settembre 2006

Ricordando Carosello

Qualche pomeriggio fa, conversando con un ragazzo di 11 anni, mi sono resa conto (sich!) che la sua generazione ignora il significato di Carosello, nato nel '57 in seguito alle prime trasmissioni televisive (1954). Il messaggio "Bambini, dopo Carosello tutti a nanna!" divenne un messaggio unico al mondo e la frase di chiusura "Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via" entrò subito nel linguaggio di tutti... Quando la trasmissione venne sospesa (1977) ero ancora bambina ma ricordo ancora i suoi personaggi-simbolo come Carmencita e Caballero, l'Ippopotamo Pippo, L'Omino Lagostina, Calimero, Jo Condor ed il Gigante Buono, ecc... E voi?!

giovedì 7 settembre 2006

Lavori in corso...ancora!

In questi giorni il blog subirà diversi cambiamenti...di conseguenza chiedo scusa a tutti i passanti e, soprattutto, agli amici linkati precedentemente!

martedì 5 settembre 2006

Stress in agguato

In questi giorni non riesco ad aggiornare, regolarmente, il blog perchè sono presa da mille incombenze! Non vorrei, però, finire già sotto torchio, prima della campanella del 13 p.v.... ho fiducia e ce la sto mettendo proprio tutta!

lunedì 4 settembre 2006

Dalla spagna con furore...

Vi scrivo dal sud dell'Andalusia!!! E' veramente un posto bellissimo!!! Lo consiglio a chiunque non l'abbia mai visitato!!!
ps un saluto speciale a Maria...vedi che il blog non e' rimasto orfano di me...

sabato 2 settembre 2006

Ma sarà proprio così?

"I figli da piccoli amano i genitori. Una volta cresciuti li giudicano. Raramente, per non dire mai, li perdonano".
(di O. Wilde) ...siete d'accordo con questo aforisma?!!

Finalmente una vacanza per me

Finalmente la vacanza che tanto aspettavo!!! Il regalo per la maturità!! Mentre molti professori si stanno preparando a mettersi dietro la cattedra, io scapperò…me ne andrò per una settimana a Malaga, nel sud della Spagna! Ma non preoccupatevi…vi penserò mentre me ne starò sdraiata al sole…momenti che ricorderò con tanta nostalgia nei freddi pomeriggi invernali trascorsi a studiare!!! Spero solo di non tornare a casa come i due personaggi in foto!!!

venerdì 1 settembre 2006

Pianeta Down

E' un portale "alternativo" di informazioni sulla Sindrome di Down: un luogo virtuale dove condividere esperienze e soprattutto sentimenti, un luogo "informale" dove raccontare e raccontarsi senza paura di venire giudicati, un' esperienza di arricchimento reciproco. Qui potrete condividere, in qualità di familiari o di persone interessate, la sindrome di Down. Il sito vuole essere uno strumento diverso, nuovo e interattivo per aiutare, soprattutto, chi si trova a dover affrontare questo «problema» in qualità di neo-genitore. (Sintesi estrapolata dal portale)

il ministro scrive

Troverete qui la lettera del Ministro Fioroni e qui una nota di indirizzo per l'avvio dell'anno scolastico. Buona lettura e buon inizio scolastico a tutte le figure che operano nel mondo della scuola ^__^