mercoledì 28 giugno 2006

a presto!


Buone Vacanze a tutti quelli che mi hanno tenuto compagnia, ma anche a coloro che sono passati da qui silenziosamente... grazie! ^-^
maestra maria

martedì 27 giugno 2006

Relax e vitamine

Col caldo torrido di questi giorni bisognerebbe concedersi un po' di relax e fare un'abbuffata di vitamine per evitare una brutta disidratazione! Credo che la maggior parte dei miei alunni sia già partita per evitare questo fastidiosissimo clima africano...speriamo!

Alcune indicazioni sul laboratorio

Di seguito fornisco alcune informazioni sul laboratorio di educazione emotiva (per tutti coloro che me l'hanno chiesto...)

Il mio laboratorio per l' a. s. 2005/2006 ha riguardato lo studio delle emozioni per affrontare il modo in cui il bambino parla a se stesso (cioè dialogo interiore), interpretando e valutando la realtà circostante. Il dialogo interiore, infatti, può costituire un mezzo efficace per potenziare la sua capacità di affrontare le varie situazioni problematiche a casa e a scuola.
Obiettivi Formativi Generali:
L'alunno che ha appreso l'educazione emotiva è stato messo nella condizione di poter imparare, fin da piccolo, le strategie di 'pensiero positivo' che lo aiuteranno a diventare, da adulto, una persona consapevole del proprio e dell'altrui vissuto emotivo. L'attività laboratoriale ha messo i ragazzi nella condizione di poter apprendere e consolidare la capacità di pensare in modo costruttivo.
Obiettivi Formativi Specifici:
Le unità didattiche programmate hanno fornito ai ragazzi una serie di 'auto-istruzioni' per la gestione dedlla bassa tolleranza alla frustrazione al fine di ridurre l'impatto di alcuni frequenti problemi compotamentali (ad es., deficit dell'attenzione ed iperattività) ed interiorizzati (ad es., bassa autostima, ansia, tristezza). Ciò ha facilitato un miglior approccio allo studio, rapporti interpersonali più soddisfacenti e la costruzione di legami positivi di amicizia con i coetanei.

lunedì 26 giugno 2006

Emozionarsi ai mondiali (?)

Questo pomeriggio ho acceso la tv a 10 min dalla fine della partita Italia-Australia. Ho, quindi, potuto vedere in diretta il rigore segnato da Totti...bè, devo proprio dirvelo sinceramente, non ho gioito più di tanto! Sarà che sono presa da altre cose, sarà che fa caldo o forse sarà che non riesco più ad emozionarmi con questo sport! Le vicende di questi ultimi tempi mi hanno fatto ulteriormente riflettere su tutto il business 'sporco' che ruota intorno al calcio. Se stasera in tv al posto dei vari Totti, Del Piero e compagnia bella ci fossero stati i miei ragazzi della scuola A. Manzi avrei tifato con più entusiasmo...perdonatemi per lo sfogo!

Il gusto di leggere

"Ogni libro letto è come una finestra aperta sul mondo degli uomini, delle idee e degli ideali. Ogni libro ancora da leggere è una promessa di crescita interiore. Leggere conviene". (Slogan per la promozione di libri, 1998 in leggendogodendo, F. Scipioni, 2004)
Mi piace molto questo slogan! Vorrei avere più tempo ed energia per leggere ancora di più...perchè mentre leggo mi rilasso, stacco la spina dal mondo, mi guardo dentro e, soprattutto, cerco di calarmi dentro il personaggio per vivere al meglio le sue emozioni! In questo periodo sto leggendo: 1) "Caos calmo" di Sandro Veronesi; 2) "Sono come il fiume che scorre" di Paulo Coelho.

domenica 25 giugno 2006

w la ricerca!

di Riccardo Iacona

Immaginate una fabbrica i cui operai siano tutti o quasi tutti precari, non abbiano alcuna garanzia che i contratti vengano rinnovati, non abbiano alcun diritto “sindacale” e siano sottoposti al volere del direttore della fabbrica. Immaginate ancora che i finanziamenti che tengono in vita la fabbrica siano insufficienti e incerti. Immaginate infine che i migliori operai della fabbrica, quelli piu’ specializzati, quelli che sono capaci a fare il loro lavoro, quelli che hanno il know how e lo possono esportare comincino ad andarsene, a lasciare la fabbrica per andare a lavorare dalla concorrenza, dove i contratti sono certi, il lavoro e’ ben pagato e il merito, la bravura vengono incentivati e sono una moneta spendibile. Ebbene la situazione dei ricercatori italiani e’ come quella di questi operai: manopodera di altissima specializzazione a bassissimo costo, veri e propri schiavi della ricerca senza diritti e senza prospettive certe. W LA RICERCA di Riccardo Iacona racconta la fabbrica della ricerca inseguendo decine di storie di ricercatori …di ogni posizione, dai dottorandi ai ricercatori, da quelli rimasti in Italia a quelli scappati all’estero. Riccardo Iacona racconta la farsa dei concorsi pubblici, solo teoricamente aperti a tutti, ma, in realta’, come si dice nel gergo, “blindati”, cioe’ gia’ preassegnati ai candidati forti di ogni dipartimento.

sabato 24 giugno 2006

Ancora qualche riflessione

Un'alunna di 4° B ha scritto, a fine anno, le seguenti riflessioni sul laboratorio di educazione emotiva:
"Educazione Emotiva è TRAVOLGENTE. Questa parola mi è venuta in mente perchè educazione emotiva è una materia che ci travolge di emozioni, di interessi e di cose nuove. E' come un'onda che riempie ogni mio passo in mare, ogni passo nel sapere nuove cose, travolgente secondo me è una parola che contiene molte parole tipo interessante, coinvolgente, magnifica... Questa materia ti dà un sostegno emotivo e aiuta tante piccole ma grandi discussioni, litigi, complicazioni. Aiuta a dire le emozioni che si provano ai compagni tipo fastidio, simpatia, delusione, antipatia. In queste poche righe non sò proprio che scrivere, sò soltanto che la maestra Maria è una maestra fantastica, unica, speciale e quest'anno ormai finito credo che mi mancherà... ma non credo che tutti gli aggettivi del mondo possano descrivere quant'è fantastica questa MATERIA!!!"

venerdì 23 giugno 2006

Finalmente in vacanza!

Stamattina ho consegnato i miei registri...4! Così i miei compiti burocratici sono giunti al capolinea. Dovrei essere contenta, vero? E invece finito un capitolo se ne è subito aperto un altro....la varicella dei miei figli! Generalmente il contagio avviene da un figlio all'altro e invece ho avuto un doppio regalo! C'è un'incognita: io e mio marito non sappiamo se l'abbiamo contratta da piccoli...temiamo un futuro a bollicine!

una maestra riflette

Una maestra: LA DIFFICOLTA' NON E' UNA MALATTIA!
da:
Guidasicilia.it del 27.04.2006

[...]

Qualche settimana fa alla redazione di Guidasicilia è arrivata una lettera della signora Antonella Marzaroli, una maestra di scuola elementare, che ci ha voluto rivolgere qual'è l'idea che si è fatta sui problemi comportamentali dei bambini, acquista in tanti anni di insegnamento. Nella lettera della maestra Marzaroli non ci sono, ovviamente, risposte scientifiche ma tanto, tanto buon senso, è per questo che vogliamo pubblicarla di seguito, affinché tutti possano leggerla.

Egr. Direttore,
In veste di insegnante di scuola primaria ho partecipato recentemente a due corsi di aggiornamento e formazione riguardanti il primo la “Dislessia e Disturbi Specifici di Apprendimento: che fare?”, il secondo “l'ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività”. Ho già presenziato in passato a convegni su questi temi, mi sono anche documentata da autodidatta e devo confessare il mio grande sconcerto e la mia perplessità di fronte a terapie comportamentali, metodologie di intervento, misure compensative e dispensative proposte da questi “luminari” nei confronti di alunni etichettati “dislessici” o “affetti da ADHD”, sindrome quest'ultima alquanto controversa, basti citare una frase del Dr. Fred Baughman in “The Future of ADHD”: “Sia la FDA che la DEA (Ente governativo americano) hanno riconosciuto che l'ADHD non è una malattia, né organica né biologica” o il Dr. Thomas Armstrong, PhD in “The Myth of the ADD Child”: “L'ADHD non esiste. Questi bambini non hanno alcun disturbo”.
Durante il corso sulla dislessia e nel materiale avuto in dotazione veniva precisato dai docenti che la dislessia non è una malattia, ma al termine della prima lezione venivano fatte vedere delle immagini in cui apparivano dei cromosomi ritenuti responsabili di questo “disturbo”; è stato inoltre detto che è un disturbo a base neurologica e genetica e che di dislessia non si potrà mai guarire. Nelle varie lezioni che sono seguite è stato affrontato l'utilizzo di metodologie di intervento nei vari ordini di scuola e sono stati pubblicizzati programmi (software) per questi bambini etichettati “dislessici”.
Durante un dibattito un'insegnante chiedeva come mai, visto che non è una malattia, vengano citati i cromosomi e i geni e la dislessia venga elencata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (testo di riferimento per la psichiatria di tutto il mondo). A questo punto rimango veramente sconvolta e scioccata dalla risposta della docente che, scocciata e alterata emotivamente, le risponde dicendo che lei non lo sapeva e che quell'insegnante doveva chiederlo ad un'ospedale.

Quello che io so è che le malattie sono disfunzioni del corpo umano e se si è ammalati esiste una scienza oggettiva, la medicina, che attraverso esami specifici e sensibili, stabilisce una diagnosi e di conseguenza una terapia.
Alcune correnti psichiatriche affermano che la dislessia sarebbe dovuta ad alterazioni genetiche; se ciò fosse vero potrebbero fare diagnosi usando un test genetico, come si fa oggi per qualsiasi vera malattia genetica; e se così fosse, non sarebbe più di competenza psichiatrica, vi sarebbero test specifici biologici per confermare la diagnosi e nessuno ricorrerebbe più ai test attuali (domande, prove di abilità e questionari, che di scientifico non hanno niente) per fini diagnostici. Queste prove non esistono, se esistessero distinguerebbero i sani dai malati!
Durante i miei 25 anni di insegnamento ho visto bambini che avevano difficoltà di vario tipo: problemi nell'imparare a memoria filastrocche, tabelline, che invertivano o confondevano suoni simili, che erano lenti nel leggere o nel fare calcoli... Con molta pazienza, mettendomi in discussione come insegnante, proponendo loro esercizi mirati, pongo e oggetti vari e utilizzando per ogni età un linguaggio a loro comprensibile, un dizionario per le parole di non immediata comprensione, una metodologia di studio funzionante, giochi didattici, ogni alunno è sempre riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati nella programmazione didattico-educativa.

Non concordo con quanto affermato dalla logopedista durante il corso, che se un bambino alla fine della prima elementare o a metà della seconda, non acquisisce gli strumenti di base, va segnalato. Ma dove è scritta questa cosa? I bambini non sono robot! Ognuno ha il suo ritmo di tempo: quello su cui mettere l'accento è che un bambino interiorizzi e comprenda le conoscenze, acquisisca di conseguenza le abilità al fine di essere competente e in grado di mettere in pratica. Non ho mai dispensato nessun bambino dall'uso della lettura, mettendo al suo posto il computer; il bambino ha numerose potenzialità e abilità, sta a noi insegnanti tirargliele fuori. Perché si insiste sul ridurre tutto a cause psico-fisiche e non didattiche? Anche noi insegnanti possiamo sbagliare! Da molti anni a questa parte si assiste ad un declino dell'istruzione e dei valori tradizionali e sono questi che noi dobbiamo ristabilire.
Ricordo che durante il dibattito un genitore di una bambina dislessica parlava male dell'insegnante di sua figlia. Allora io dico: è stata l'insegnante la causa del problema di sua figlia, non la figlia!!! La scuola è un luogo di istruzione e vi devono lavorare professionisti, che abbiano una metodologia di studio funzionante per i loro studenti, che amino i loro studenti, che li comprendano, li aiutino nelle difficoltà della vita. (...)
Concludo la mia lettera richiamando l'attenzione degli insegnanti sul nostro scopo: istruire i nostri alunni, non stigmatizzarli, etichettarli, per poi farmacologizzarli.
Io non attuerò mai certe terapie sugli alunni.

Ricordiamoci una cosa: come eravamo noi da piccoli? E' con una pillola, con false etichettature che abbiamo capito? Se un bambino ha difficoltà a scuola ciò potrebbe essere dovuto al fatto che è molto creativo, o molto intelligente, o con difficoltà nell'ambiente che lo circonda e ha bisogno di aiuto e comprensione in modo che questo non comprometta il rendimento scolastico. Un buon insegnamento può salvarlo da “etichette” che comunque lo faranno sentire diverso. Tutti i bambini del mondo possono avere delle difficoltà a scuola; chi non ne ha mai avute?
LA DIFFICOLTA' NON E' UNA MALATTIA!
Problemi di relazione con la famiglia o con un'insegnante, alti livelli di piombo, mercurio, i pesticidi, troppo zucchero, possono provocare i sintomi dell'ADHD.

Allora io dico stop a questo nascosto e subdolo programma creato dalla psichiatria per controllare i nostri bambini, e di conseguenza la società del futuro, creando malattie inesistenti. Apriamo gli occhi!

Antonella Marzaroli
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giovedì 22 giugno 2006

La notte prima degli esami

da ilmiopsicologo.it - dott.ssa Anna Zanon
La notte prima degli esami può essere una "notte di lacrime e preghiere" come cantava Antonello Venditti in una famosa canzone, ma per molti studenti la notte prima della maturità è soprattutto una notte insonne. Alcuni studenti,infatti, trascorrono la notte... continua

Esami di maturità

Oggi Silvia, e tanti altri ragazzi come lei, affronteranno la seconda prova nello scritto...in bocca al lupo! Ancora ricordo le lunghe nottate passate sui libri per ripetere fino alla noia tutto il programma! Un periodo molto stressante ma, allo stesso tempo, carico di emozioni...

lunedì 19 giugno 2006

Problemi tecnici/2

Continuo ad avere problemi con Blogger nell'inserimento di immagini! Mi sto attivando per aprire un nuovo blog (e relativo reindirizzamento) da qualche altra parte! Qualcuno di voi potrebbe suggerirvi dove?!! Grazie di cuore :-)

venerdì 16 giugno 2006

Quale futuro per la nostra scuola?

dal Secolo XIX, Luca De Carolis

Una verifica della riforma Moratti per il primo ciclo scolastico. L'ha annunciata il ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni, che si è soffermato anche sull'esigenza di mettere a norma tutti gli edifici scolastici e sull'importanza di «non imporre una visione dirigistica alla scuola italiana, a cui servono un progetto comune e un percorso condiviso». Considerazioni che Fioroni ha espresso mentre visitava a Roma la scuola media statale "Luigi Di Liegro". E' stata proprio una studentessa dell'istituto a chiedergli «cosa cambierà della riforma Moratti?». Il ministro le ha risposto così: «Quando tu non hai studiato e la professoressa ti interroga che dici?: "studio e poi mi richiami". Ti rispondo nello stesso modo». Con i cronisti Fioroni è stato più preciso: «E' stato avviato un gruppo di lavoro sul primo ciclo (elementari e medie, ndr) il cui intento è quello di verificare che gli istituti della riforma Moratti non applicabili e non applicati non gravino sulle esigue risorse della scuola italiana. Se emergerà che non sono applicabili agiremo di conseguenza».
Dopo avere fermato dieci giorni fa la sperimentazione della riforma nelle scuole superiori, Fioroni ha quindi annunciato un probabile stop della sua applicazione anche nel primo ciclo. «D'altronde - ha aggiunto - il nostro intervento è finalizzato a garantire serenità nelle scuole». Come dire che il blocco della la riforma Moratti è necessario anche per tranquillizzare gli insegnanti, in gran parte contrari alla nuove norme. Le più contestate sono quelle che prevedono la figura del tutor e il portfolio di competenze. Un curriculum di tutta la storia scolastica di ogni ragazzo, dalla scuola materna fino alla maturità, la cui compilazione richiederebbe un enorme sforzo da parte dei docenti, spesso sottopagati e già gravati da molto lavoro. Sul portfolio è peraltro già caduta la scure del Tar del Lazio, che nello scorso febbraio ne ha sospeso l'entrata in vigore accogliendo la richiesta dei Cobas. Sul tutor invece non si è pronunciato nessun giudice «ma gli insegnanti non lo vogliono - spiegano dalla Cgil - perché con il tutor si passerebbe alla figura del docente prevalente, ossia ad una riedizione del maestro unico, che si vedrebbe attribuite quasi tutte le competenze, compreso il rapporto con i genitori».
Portfolio e tutor potrebbero quindi essere stralciati dalla riforma del primo ciclo che, negli altri punti, non comporta grandi differenze rispetto al passato. L'unica innovazione rilevante è la divisione della scuola elementare in due bienni dopo la prima. Ogni alunno potrebbe bocciato solo nel secondo dei due anni (in terza o in quinta elementare), mentre era già stato abolito l'esame in quinta. La scuola media consisterebbe invece in un biennio, seguito da un anno "di raccordo con il secondo ciclo". In attesa di decidere se e quanto salvare della riforma Moratti, Fioroni promettte di trovare fondi per l'edilizia scolastica.

Il portfolio

Con questo post vorrei aiutare Silvia a compendere meglio il significato di portfolio. Andate qui per approfondire.

S.O.S.

Ieri, in un momento di grande debolezza e smarrimento, vi ho messo al corrente della mia disavventura...anche una maestra può avere qualche defaiance o no?!!

Un progetto sul blog

La classe IV A ha partecipato ad un progetto coordinato dall'Università di Psicologia in Roma sulla costruzione di un blog di classe. I bambini hanno imparato a conoscere ed usare questa nuova forma di comunicazione inserendo dei post sul proprio blog e commentando quello degli altri. Le scuole partecipanti sono state 7 con fascia di età 9-12 anni. I miei ragazzi (ed i loro genitori) si augurano che questo tipo di esperienza venga ripetuta l'anno prossimo!

giovedì 15 giugno 2006

Una brutta giornata

Permettetemi di farvi partecipe di una terribile esperienza che mi è capitata oggi per strada intorno a mezzogiorno....sento il bisogno di mettervi al corrente di un episodio che non auguro davvero a nessuno! Sono stata scippata da un motociclista...ho cercato di fare resistenza ma, pur facendomi male, non sono riuscita nell'intento. Si tratta di un danno economico, ma anche e soprattutto di uno shock emotivo. P.S. attenzione per strada!

Forme e colori



Con la maestra Franca, i bambini di 3 A hanno creato questi disegni meravigliosi!

mercoledì 14 giugno 2006

L'educazione emotiva è...

I miei ragazzi hanno associato il laboratorio sulle emozioni a tutte quelle paroline colorate... incoraggianti, vero?! Grazie a tutti loro, il laboratorio è stato un arricchimento reciproco!

Impegni improrogabili

Carissimi,
in questi ultimi giorni ho rallentato il contatto per via dei lavori di fine anno....mi riferisco agli scrutini, al completamento dei registri personali e così via. Presto riprenderò il ritmo consueto!

sabato 10 giugno 2006

Mostra di fine anno

Oggi è stato l'ultimo giorno di scuola! I genitori hanno potuto ammirare, insieme ai loro figli, i lavori più rappresentativi delle discipline svolte durante l'anno... Ho portato mia figlia L. (com'è ormai tradizione ogni anno) che si è divertita tanto insieme ai bambini di terza!

mercoledì 7 giugno 2006

118 emotivo

Ieri in IV B l'alunna F. ha scritto sul quadernone la seguente riflessione...
"Educazione Emotiva secondo me è SOSTEGNO perchè quando un nostro compagno ha un problema noi e la maestra Maria, armati di entusiasmo e senso dell'umorismo, corriamo di corsa ad aiutarlo. Perciò educazione emotiva è sostegno perchè quando c'è bisogno questa materia è sempre pronta a soccorrerti".
Alla fine ha disegnato un'ambulanza con su scritto...118 emotivo.

martedì 6 giugno 2006

Arrivederci a settembre!

Oggi ho salutato le classi 3 B e 4 B ed è stato molto emozionante! Cari ragazzi mi mancherete tanto ma....settembre non è poi così lontano!
p.s. Buone Vacanze dalla maestra maria!

lunedì 5 giugno 2006

Problema tecnico

Mi scuso con i miei alunni per non aver ancora potuto inserire una bella immagine sul lavoro di gruppo! Appena possibile, rimedierò... un caro abbraccio ad ognuno di voi :-)

maestra maria

domenica 4 giugno 2006

I miei alunni riflettono sull'educazione emotiva

Lavoro di gruppo
3^ A
"L'Educazione Emotiva è importante e serve per sfogarsi, aprirsi, migliorare grazie alle cose dette e aiutarsi. Educazione Emotiva è bella perchè, una volta detti tutti i difetti, si cerca di migliorare in futuro. Grazie al laboratorio di educazione Emotiva abbiamo legami più forti con gli amici, quindi, litighiamo di meno. Per esempio, quando un bambino litiga, non ha spazio per dirlo durante le altre materie! Invece, quando abbiamo il laboratorio di Educazione Emotiva si possono anche risolvere le cose parlandone con i compagni e con la maestra Maria!"
3^ B
"E' un'esperienza nuova e bella che ci insegna ad esprimere i nostri sentimenti verso gli altri e ad amare e rispettare i diritti degli altri. Ci aiuta a non rassegnarci e andare avanti...a farci rispettare e a volerci bene, ecc. Ma insegna anche a difendere un vero amico del cuore e questa meravigliosa materia ci ha anche insegnato a risolvere i problemi con i compagni."
4^ A
"Quest'anno con la maestra Maria abbiamo studiato le emozioni. Questa materia si chiama "Educazione Emotiva. Alla fine di ogni lezione facciamo un gioco chiamato da noi "il Cerchio Magico". Noi speriamo di continuare questo bellissimo lavoro anche in quinta. Siamo molto fortunati perchè la nostra maestra Maria insegna questa materia solo a quattro classi! Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora: ci ha fatto conoscere meglio noi stessi e i nostri sentimenti. La maestra ci ha fatto capire l'importanza delle emozioni!"
4^ B
"Educazione Emotiva è una materia speciale perchè è diversa da tutte le altre. In questa materia esprimiamo i nostri pensieri e i nostri sentimenti perchè con le emozioni uno esprime se stesso e i suoi stati d'animo. Questa materia ha aiutato molti di noi, ma soprattutto una nostra compagna di classe. Infatti tutti i maschi la prendevano in giro per un suo problema, ma la maestra ha fatto capire alla nostra compagna in che modo difendersi dalla critica dei maschi. La maestra Maria ci aiuta e ci fa capire che è sbagliato offendere: la sua materia ci piace molto!!! Con lei facciamo dei lavori che ci aiuteranno quando saremo grandi: per esempio, con questa materia in famiglia abbiamo imparato ad esprimerci meglio con i nostri genitori!"


I nostri amici fedeli


Segnalo questo sito a tutti coloro che amano gli animali!

Gli ingranaggi dell'uomo

di G.K.Chesterton

L'uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo.

sabato 3 giugno 2006

Uno scrittore che mi piace

Pochi giorni fa mio marito mi ha regalato l'ultima fatica di Paulo Coelho ("Sono come il fiume che scorre"), lo scrittore brasiliano che fin dai tempi de "L'alchimista" riscuote un successo mondiale per ogni suo libro divulgato. Le sue opere sono, infatti, pubblicate in più di cento Paesi, tradotte in circa sessanta lingue ed hanno venduto più di sessanta milioni di copie! In una recente intervista lo scrittore ha dichiarato: "Mi piace vagabondare per scoprire pezzi del mio cuore che io ritrovo in altre persone...Perchè un uomo non è altro che l'unione di tutti i suoi incontri".

venerdì 2 giugno 2006

Una poesia

Nell'odor di festa..giuro alla patria...
di Giovanni Lisi

Prego..un attimo di silenzio..E senti il rumore assordante..tripudio di colori..t'investe, t'acceca..e gioia maestosa illumina i visi..muscoli stracchi di vecchi signori..e il bastone..appoggio morale..incita festa..lento si erge e disegna un sorriso..Italia, patria di madama repubblica..confida la gente..genuina terra di sani rapporti..e sale il paesaggio fra campi di frutti ripieni..fra laghi di limpide acque..fra chilometri di sculturea bellezza..fra città vanto d'industria..si ergono le trombe nei sorrisi di sfilate amor di patria..in parate di omaggi danzerini..Saluta il presidente,e che repubblica sia..e svolta la storia fra sogni..ideali..e speranze..Italia terra di democrazia..

giovedì 1 giugno 2006

La festa del 2 giugno

Il 2 giugno 1946, a seguito dei risultati del "Referendum Istituzionale" indetto per scegliere fra Monarchia e Repubblica, l'Italia diveniva una Repubblica. La "Festa Nazionale", uno dei simboli del nuovo Stato è, dal 1948, un appuntamento solennizzato con la sfilata di reparti delle Forze Armate. Nel giugno 1948, via dei Fori Imperiali a Roma, ospitò la prima parata militare della Repubblica.

4° B

Cari Ragazzi,
l'anno scolastico sta per giungere al termine ma vi invito ad usare questo spazio per scrivermi proposte e miglioramenti sul laboratorio di educazione emotiva.
Vi abbraccio :-)

4° A

Cari Ragazzi,
cosa aspettate a lasciare suggerimenti e critiche costruttive per cercare di migliorare i nostri incontri all'interno del laboratorio di educazione emotiva?
Vi abbraccio e vi ringrazio della vostra collaborazione!

3° B

Cari Bambini,
aspetto i vostri commenti e le vostre riflessioni!
Un caro saluto a tutti voi :-)

3° A

Cari bambini,
lasciate pure qui i vostri commenti, le vostre riflessioni, i vostri quesiti... V
i abbraccio tutti!