mercoledì 31 maggio 2006

La scuola è di tutti

Fioroni, neo-ministro della Pubblica Istruzione, ha recentemente dichiarato:

"La scuola è di tutti, deve necessariamente essere per tutti, proprio secondo il modello indicatoci dal rivoluzionario Don Milani, convinto che tutti, emancipati tramite la scuola e quindi il sapere, devono essere autori e pienamente consapevoli delle proprie scelte, contro fenomeni di esclusione e privilegio. Noi vogliamo per tutti il piacere di sapere per non essere subalterni. Dobbiamo batterci contro la dispersione e la mortalità scolastica, costruire nuove scuole e preoccuparci della messa in sicurezza di vecchi edifici scolastici fatiscenti” .

martedì 30 maggio 2006

Perchè leggere ai propri figli?

"Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe; se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più"
di Albert Eistein

La fiaba è per il bambino una specie di gioco che illumina il mondo reale.
Un racconto ogni sera prima di addormentarsi soddisfa il bisogno di intimità tra genitore ed il bambino. Inoltre il ritmo, la rima e la trama sempre uguale gli danno sicurezza; la ripetizione rassicura il bambino che nel suo mondo tutto "è al suo posto".
Dalla fiaba e dal racconto il bambino trae inoltre gli spunti per i giochi di ruolo.
Ascoltare una fiaba per il bambino significa entrare in un mondo fantastico.

(da infanziaweb)

Pausa marina

Il mio ultimo post è fermo a sabato 27 maggio perchè sono scappata al mare, dopo aver votato domenica mattina....ho approfittato della pausa elettorale per cercare di disintossicare tutta la famiglia dallo smog cittadino! Lo so, non basta! Bisognerebbe trasferirsi in periferia o, meglio, in campagna. Vedremo....:-)

sabato 27 maggio 2006

Una collaborazione a distanza

In questi giorni sto interagendo in modalità asincrona con la psicologa Leda Beirute che vive e lavora in Costarica. Tutto questo è possibile grazie al progetto trilingue 2wmaps che promuove l'incontro, il confronto e lo scambio tra scuole tramite mappe concettuali! Uno dei team del progetto si chiama Synapsis che vede in interazione, a differenza degli altri gruppi formatisi, solo docenti e/o esperti di psicologia. Infatti, gli altri teams sono caratterizzati dalla presenza attiva di alunni ed insegnanti dei vari Paesi. In questo periodo noi di Synapsis stiamo sviluppando una mappa riguardante l'apprendimento collaborativo. Chiunque volesse partecipare a questo progetto è invitato a mettersi in contatto con lo staff! Grazie.

venerdì 26 maggio 2006

Pensieri in erba

La maestra Daniela mi ha inviato i lavori dei suoi alunni della classe V A del II Circolo Didattico “Luigi Minervini” di Rieti:


Cadono cristalli sui suoi rami,
perde la sua lucentezza e, in silenzio
piomba nell’oscurità del gelido inverno.
Il mio albero favorito è ormai cambiato;
il salice è appesantito dalla candida,
bianca e fredda neve,
il suo tronco s’è consumato
ed esso sta per morire,
portandosi con se tutta la mia tristezza.
(Alessandro Albano)


La tristezza è cosi …
senza vita;
è provocata da una delusione
o da un tradimento.
Persone piangono…,
non si può
fare niente ..
è la tristezza.
(Alessandro Antonelli)

Il mondo povero è diventato,
senza alberi,senza amore,
senza dignità.
Noi vogliamo la pace nel mondo,
ma come la potremo avere se infliggiamo guerre per motivi sciocchi,
per motivi che si potrebbero risolvere anche a voce !
Distruggiamo tutto quello che vediamo, senza renderci conto che…
è il MONDO!
Distruggete,distruggete
ma poi la pace non la potrete avere!
Il mondo sarà stanco di subire
guerre, inondazioni causate dall’uomo solo per essere più forte,
più vincente… ma il mondo soffre!
Se volete un mondo di odio fatelo pure,
per me è meglio morire!
(Giada Vaccarezza)


L’autunno è la stagione più bella.
Gli alberi sono spogli, vuoti,
le strade sembrano tappeti di foglie,
che vengono spazzate al passaggio di macchine.
Scorgo una chioma rossa
dal cancello di un giardino;
le foglie gialle si indeboliscono
mano a mano fino
a cadere a terra come piume.
Intorno tutto silenzio come la notte,
un meraviglioso spettacolo illuminato
da caldi raggi di sole
che filtrano dalle candide nubi.
(Mattia Bellini)


Cara mamma, tu sei la luce dei miei sogni
colei che voglio ci sia sempre.
Il mio cuore è felice quando mi coccoli,
i tuoi capelli sono fiori di loto e il tuo viso
è come la pace.
Oh mamma,mamma,
quanto eri bella quando eri giovane…!
non sei cambiata molto, però il tuo sorriso si!
Eri più felice prima… cosa ti turba?
Ciò che vuoi farò, mi dispiace quando ti contesto.
Cara mamma tu sei un angelo e io vedo la luce in te.
Mamma, quando non ci sarai più, io penserò ugualmente a te.
(Federica Paggi)

Complimenti...davvero belli! Grazie a voi ragazzi ed alla maestra Daniela.

mercoledì 24 maggio 2006

La strage di Capaci

Prima del 23 Maggio 1992 (giorno della strage) Buscetta disse a Falcone: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?". Giovanni Falcone, "Cose di Cosa Nostra" (Rizzoli, 1991): "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande".
Sono le 17,48 del 23 Maggio 1992 quando su una pista dell'aeroporto di Punta Raisi atterra un jet del Sisde, un aereo dei servizi segreti partito dall'aeroporto romano di Ciampino alle ore 16,40. Sopra c'è Giovanni Falcone con sua moglie Francesca. E sulla pista ci sono tre auto che lo aspettano. Una Croma marrone, una Croma bianca, una Croma azzurra.
Ore 17,59, autostrada Trapani-Palermo. Investita dall'esplosione la Croma marrone non c'è più. La Croma bianca è seriamente danneggiata, si salverà Giuseppe Costanza che sedeva sui sedili posteriori. La terza, quella azzurra, è un ammasso di ferri vecchi, ma dentro i tre agenti sono vivi, feriti ma vivi. per approfondire

L'alunno poeta

Ieri, durante il laboratorio di educazione emotiva un alunno ha cantato le seguenti parole inventate sul momento....

"Come vorrei avere un amico che sappia rispettarmi, che sappia volermi bene. Quando sono per strada, da solo, a cantare buonanotte non so come fare..." di F., 3^ B

I suoi compagni lo hanno prima ascoltato e poi applaudito...è stato un momento magico! la scuola è fatta anche di queste emozioni!

lunedì 22 maggio 2006

Non insegnate ai bambini!

di G. Gaber

"Non insegnate ai bambini non insegnate la vostra morale è così stanca e malata potrebbe far male forse una grave imprudenza è lasciarli in balia di una falsa coscienza. Non elogiate il pensiero che è sempre più raro non indicate per loro una via conosciuta ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita. Giro giro tondo cambia il mondo. Non insegnate ai bambini non divulgate illusioni sociali non gli riempite il futuro di vecchi ideali l'unica cosa sicura è tenerli lontano dalla nostra cultura. Non esaltate il talento che è sempre più spento non li avviate al bel canto, al teatro alla danza ma se proprio volete raccontategli il sogno di un'antica speranza. Non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi il cuore e la mente stategli sempre vicini date fiducia all'amore il resto è niente. Giro giro tondo cambia il mondo. Giro giro tondo cambia il mondo."
Parole belle, profonde...difficile seguire sempre questo consiglio, ma val la pena di provare!

Abrogare la Riforma Moratti

Il movimento costituito da genitori, insegnanti, studenti nato spontaneamente per bloccare prima e abrogare poi la famigerata legge 53 della ex-ministra Moratti, ha ottenuto un grande risultato: la sua proposta di legge di iniziativa popolare per "Una buona scuola della Repubblica" ha già superato, in meno di due mesi, la quota minima di 50.000 adesioni, indispensabile per la presentazione della legge in Parlamento.

domenica 21 maggio 2006

Pic-nic a Villa Ada

Oggi io e L. siamo stati a Villa Ada per una festa di compleanno della sua amichetta D. In realtà le festeggiate sono state 2 perchè si tratta di due simpatiche gemelline che oggi hanno compiuto 7 anni! Stavamo sotto uno stupendo tasso...i bambini si sono divertiti con giochi semplici, senza grosse pretese! E' stata una bella festa!

sabato 20 maggio 2006

Un sabato in relax

Oggi ho finalmente sbrigato le varie faccende private (tipiche del week-end) con molta...lentezza! Sono molto stanca, corro sempre da quando metto il piede giù dal letto fino a quando vado a dormire! E' bello e, soprattutto, importante per il proprio benessere psico-fisico...saper oziare! Chi, come me, vive in città sa quanto sia frenetica la vita divisa tra mille cose da sbrigare correndo in mezzo al traffico. W l'ozio!!!

venerdì 19 maggio 2006

Pupazzi in ospedale

Curiosa iniziativa, a Roma, degli studenti di Medicina di Tor Vergata negli asili: curano i peluches dei bambini e insegnano a non aver paura dei dottori. Un esempio dei medicinali per pupazzi: l'Abbassafebbre, simile alla Tachipirina ROMA - Una bustina di Fermatosse due volte al dì per l'orsetto che non smette di tossire. Due dosi di Abbassafebbre se il termometro di Cicciobello segna ancora 38,5. continua

...un'iniziativa davvero curiosa e, credo, utile per avvicinare i nostri figli piccoli al mondo ospedaliero!

giovedì 18 maggio 2006

Festa dei Figli

Come già accennato a Silvia, in occasione della festa della mamma, credo che anche i FIGLI debbano avere la propria festa!!! Che ne pensate? Molto scherzosamente, ho suggerito una raccolta firme...allora ci proviamo? Io ci sto...e voi???

La brutta bestia!

Ragazzi meno attenti a scuola se vedono troppa tv da piccoli di Alessandra Bordi

Dati sicuri finora non ce n'erano, ma uno studio pubblicato sul giornale dei pediatri americani lascia pochi dubbi: quanta più televisione si vede - tra gli uno e tre anni di età - tanto più spesso c'è un deficit di attenzione all'epoca della scuola. Deficit di attenzione e iperattività sembrano essere una vera e propria malattia. Ne soffrono apparentemente (ma dipende dai criteri con cui si fa la diagnosi che non sono assoluti) forse il 10% dei ragazzi, forse qualcuno di più. Sono quelli che hanno difficoltà a concentrarsi, fanno fatica ad organizzarsi, sono attivissimi: gli cade la matita e il temperino dal banco dieci volte in una mattina... continua
Va bene la Melevisione, il TG dei Ragazzi o un buon film ma...non sono d'accordo se il bambino viene 'parcheggiato' per ore ed ore davanti alla Tv solo perchè fa comodo! Ho lottato per molto tempo prima che mia figlia capisse (fino in fondo) i pericoli di un'abbuffata televisiva...da qualche tempo è serena, le è concesso guardare qualche video-cassetta solo il sabato e la domenica mentre... ogni sera, durante la cena ascolta insieme a tutta la famiglia, una bella fiaba sonora!

L'eco della vita

di Mik

Padre e figlio stanno passeggiando nella foresta. A un certo punto il bambino inciampa e cade. Il forte dolore lo fa gridare: "Ahhhhh!". Con sua massima sorpresa, ode una voce tornare dalla montagna: "Ahhhhh!". Pieno di curiosità, grida: "Chi sei?" ma l'unica risposta che riceve è: "Chi sei?". Questo lo fa arrabbiare, così grida: "Sei solo un codardo!" e la voce risponde: "Sei solo un codardo! "Perplesso, guarda suo padre e gli chiede cosa stesse succedendo. E il padre gli risponde: "Sta' a vedere, figliolo!", e poi urla: "Ti voglio bene!" e la voce gli risponde: "Ti voglio bene!". Poi urla "Sei fantastico!" e la voce risponde: "Sei fantastico! "Il bambino era sorpreso, ma ancora non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Così suo padre gli spiegò: "La gente lo chiama 'eco', ma in verità si tratta della vita stessa. La vita ti ridà sempre ciò che tu le dai: è uno specchio delle tue proprie azioni. Vuoi amore? Dalle amore! Vuoi più gentilezza? Dalle più gentilezza. Vuoi comprensione e rispetto? Offrili tu stesso. Se desideri che la gente sia paziente e rispettosa nei tuoi confronti, sii tu per primo paziente e rispettoso. Ricorda, figlio mio: questa legge di natura si applica a ogni aspetto delle nostre vite. "Nel bene e nel male, si riceve sempre ciò che si dà: ciò che ci accade non sono buona o cattiva sorte, bensì lo specchio delle nostre azioni.
Caos Calmo (di Sandro Veronesi) è il titolo del libro che sto leggendo in questi giorni...

"Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, (Pietro, il protagonista) scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri - di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che, ciascuno sotto il peso del proprio fardello, accorrono a lui e puntualmente soccombono davanti alla sua incomprensibile calma".

mercoledì 17 maggio 2006

Un blog per conoscersi

Questo pomeriggio sono stata in IV A per lavorare al progetto sul blog...in collaborazione con l'Università di Psicologia di Roma...i ragazzi hanno scritto nuovi post scegliendo come categoria l'Amicizia. Dopo, hanno visitato i blogs delle altre scuole per commentare le loro categorie! Faceva un gran caldo, ma alla fine hanno fatto un ottimo lavoro! Sono veramente fiera dei miei cari ragazzi!!!

Figli sotto esame

Come ogni anno, il mese di maggio è un periodo molto delicato per i ragazzi dell'ultimo anno di scuola superiore... infatti devono fare simulazioni d'esame e ripassare...fino alla nausea! Ma è anche il mese in cui davvero ti andrebbe di buttare i libri dalla finestra (...scherzo!) per andarsene al mare. Un augurio e un grosso in bocca al lupo a tutti i ragazzi (e naturalmente alla dolce Silvia) che stanno vivendo con trepidazione...tante notti prima degli esami! consulta guida alla maturità

Un ricordo speciale

Riporto di seguito la poesia scritta da un mio alunno di 9 anni in occasione della sua prima comunione:

L'amore è una cosa bella, perchè disturbarla.
L'amore è tutto, per questo non si può smettere di amare.
L'Amore..., l'Amore..., l'Amore si usa col cuore e se sai amare nessuno ti può fermare.
Ma è l'Amore che deve comandare!!!...

alunno G., IV B

Lavori in corso

In questo periodo c'è fibrillazione a scuola per i preparativi della mostra di fine anno... i miei alunni stanno lavorando intensamente! Siamo tutti un pò stanchi e poi... fa anche molto caldo! L'impegno rimane, comunque, costante. Mediante la realizzazione di racconti-vignette-illustrazioni, i ragazzi spiegheranno alle loro famiglie che cosa ha rappresentato l'esperienza del laboratorio sull' educazione emotiva. La scuola aprirà al quartiere sabato mattina 10 giugno 2006.

martedì 16 maggio 2006

In biblioteca

Questo pomeriggio io e mia figlia siamo andati in biblioteca insieme ad altri 2 suoi compagni di scuola per l'ultimo incontro di laboratorio sulla storia di Roma! Dopo aver ascoltato il racconto e gli stornelli, i bambini hanno creato un libricino riferito alla storia. Tutti i materiali prodotti dai bambini saranno esposti in biblioteca per testimoniarne il percorso! Infine abbiamo festeggiato il successo di questa bellissima esperienza...con i pasticcini... Stavolta i bambini partecipanti sono stati poco più di 10: la curiosità e la partecipazione attiva dei bambini hanno reso felici gli organizzatori dell'iniziativa! La prossima settimana comincerà un nuovo laboratorio per bambini di 3-6 anni...Bambini di Roma: partecipate!!!

lunedì 15 maggio 2006

Piccoli pittori crescono

Questo pomeriggio ho accompagnato mia figlia al corso di Pittura presso l'associazione "Insieme per fare". Per colorare il disegno ha usato, per la prima volta, i pastelli ad olio...si è divertita tantissimo perchè ha potuto sfumare con il dito!!! E' in allestimento la mostra di tutti i lavori realizzati durante l'anno...saranno visibili al pubblico a partire dal 17 p.v. C'è chi ha deciso di metterli in vendita, ma mia figlia ha deciso di custodirli nella sua cameretta!!!

La corsa dei ceri

Nel 1990 in visita a Gubbio per un matrimonio, ebbi la possibilità di assistere anche ad una tradizione locale che si rinnova ogni anno! Su segnalazione di Maria Teresa (di Blog Didattici), potete sbirciare questa festa bellissima!

Festa internazionale della famiglia

Oggi si celebra la Giornata Internazionale della Famiglia. Indetta nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’iniziativa vuole essere un’occasione per riflettere sullo straordinario valore sociale di questa fondamentale cellula della società. La manifestazione è stata introdotta per la prima volta nel nostro Paese nel 2002, grazie alla spinta del Forum delle Associazioni familiari, la Giornata Internazionale della Famiglia è celebrata con una serie di incontri nelle principali città della penisola. Per l’edizione del 2006 il Forum delle Associazioni familiari ha organizzato il convegno "Famiglia, quanto mi costi?! Fare famiglia, scelta responsabile e costosa" in collaborazione con il Cnel e l’Osservatorio Nazionale sulla famiglia, e con il patrocinio del Ministero del lavoro e politiche sociali. Tema centrale del dibattito, il peso economico della famiglia, in particolare nel fare i figli e di come la società risponda a questi problemi attraverso politiche familiari mirate. per approfondire

domenica 14 maggio 2006

Dedicato alla mamme!

La fata più bella

Non ha nei capelli una stella
nè in mano la bacchetta fatata
eppure ogni mamma è una fata :
la fata più buona e più bella
perchè vive solo di amore.

Ed è così grande il suo cuore
che tutto ai figlio li perdona.
La mamma è la fata più bella
perchè pieno di luce è il suo cuore.

(di E. Ottaviani)

Mio figlio mi ha dedicato queste parole!!!












sabato 13 maggio 2006

Auguri

a tutte le mamme del mondo!




Storia della festa della mamma

La festa della mamma fu istituita nel 1914 negli stati Uniti su proposta di Anna M. Jarvis. Anna era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton, nel West Virginia. Dopo la morte della madre, Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinché venisse celebrata una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Questa festa doveva rappresentare un segno d'affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora viva. Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima festa della mamma fu celebrata a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908. Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse. Nel 1914 il presidente Wilson annunciò la delibera del Congresso per festeggiare questa festa la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese. Da quell'anno fu istituito il "Mother's Day". Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio. In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia. In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti. I simboli di questa festa sono il rosso, il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l'amore e la bellezza e sa testimoniare l'affetto e la riconoscenza dei figli. fonte articolo

venerdì 12 maggio 2006

Un pomeriggio a casa

Questo pomeriggio andrò a prendere i bambini a scuola e ritorneremo a casa, dopo il rito del gelato, con una amichetta di L. Per l'occasione, stamattina sono andata in un grande centro commerciale per acquistare un po' di materiale per intrattenere le simpatiche pesti! Ho scelto dei grandissimi fogli colorati e della tempera...un po' strana...vedremo come sarà! Solitamente il piccolo Pascià esce quando la sorella riceve gli amici! Oggi ci sarà pure lui perchè il suo papà sta lavorando!!! Spero tanto che il piccoletto faccia il buono. Spesso, però, nel pomeriggio fatica molto e si innervosisce per la stanchezza accumulata durante il giorno. Aiutooooooo!

giovedì 11 maggio 2006



Grazie SILVIA!!!

Pronto Scuola

Problemi con la scuola? Dubbi o domande varie? Argomenti che ti interessano? Questioni didattiche? Problemi educativi? Chiedi a Tix! vai al sito

mercoledì 10 maggio 2006

La maestrina dalla penna viola

di Carlo Delfratida, 2004
All'inizio dell'anno scolastico un quotidiano riprendeva da una frequentata TV d'oltreoceano la sconvolgente notizia: la maestra che sottolinea in rosso gli errori degli alunni ottiene il risultato di demoralizzarli! Per far sì che accettino positivamente la nota di biasimo c'è una soluzione semplice: sostituire il rosso con il viola. Anzi con il lilla! Da che mondo è mondo, chi entra a scuola è stato educato ad uscirne con i quaderni gonfi di segni rossi. Rosso sotto l'errore di punteggiatura nel quaderno di grammatica, rosso sotto l'improprietà linguistica nel tema, rosso sotto la soluzione sbagliata del problema di geometria... Rosso anche sotto l'errore di dettato nella classe di solfeggio, rosso sotto le quinte parallele del basso armonizzato.... Lasciamo ai cromoterapeuti il verdetto se il viola attenui la frustrazione che un biasimo inevitabilmente procura al condannato. E proviamo a considerare la questione da un punto di vista diverso: quello di una maestra, anche una maestra di solfeggio, di armonia, di composizione, che riempie sì il quaderno dell'alunno di segni rossi; però con un criterio diametralmente opposto a quella consueto: sottolinea nel tema la bella espressione linguistica, il pensiero originale, la coerenza logica; evidenzia con la matita la soluzione esatta del problema geometrico, o del dettato melodico, o della raffinata armonizzazione del canto dato. Sottolinea di rosso naturalmente: perché il rosso è un colore sgargiante, associato a energia, vitalità, festa, ben adatto a mettere in risalto i successi.... fonte articolo

martedì 9 maggio 2006

In biblioteca!

Questo pomeriggio ho portato mia figlia alla biblioteca comunale "Ennio Flaiano" per un laboratorio molto interessante! Una signora ha prima raccontato "Il cicoriano e la principessa incantata", con inframezzi di stornelli romani, e dopo ha seguito un gruppo ristretto di bambini nella creazione di un libricino colorato per l'illustrazione del racconto prima ascoltato. Un laboratorio stimolante e condotto da un'attrice formata con il metodo Munari. Peccato che i bambini fossero pochi! Un modo divertente per abituarli alla lettura e...per tenerli lontani dalla TV!!!

lunedì 8 maggio 2006

La relazione insegnante-studente

La strana coppia, di Patrizia Mattioli

Come tutte le relazioni, anche quella tra insegnante e studente è una relazione caratterizzata da un certo grado di reciprocità: insegnante e studente si influenzano a vicenda e sono entrambi responsabili dell’andamento del rapporto che costruiscono tra loro, anche se lo studente, per ovvi motivi, è meno consapevole dell’influenza che esercita sull’insegnante. I due protagonisti, pur partendo da presupposti personali differenti, costruiscono gradualmente uno spazio comunicativo comune. Ma quali sono i presupposti con cui si incontrano studente e insegnante? continua

Il libro di Raffaele

"Il Film delle Emozioni" è un libro di narrativa originale e inclassificabile, trascinante e scoppiettante, paradossale e divertente.

Le mie origini



Vivo a Roma da circa 20 anni ma sono nata in un piccolo paesino della provincia di Catanzaro, a 9 km da Soverato nel Golfo di Squillace.

Links

Ho selezionato alcuni siti interessanti.
Buona visione!

Siti Utili









http://www.istruzione.it/altrisiti/linkscuola1.shtml

http://www.retestresa.it/links/links/links.asp

http://www.langedizioni.com/varie/link/ins/link_sp.htm

http://www.aiutamici.com/mp3/articoli.asp?CodArt=13

http://www.arpnet.it/elenco.htm

http://autismo.inews.it/indirizziutili/internet.htm

http://web.tiscali.it/amicidivalerio/altri__link.htm

http://regione.lazio.it/ente_regione/pari_opportunita/link.shtml

http://scuole.fastnet.it/comprensivoloreto/link%20siti/siti%20utili.htm

http://www.lauraproperzi.it/modules.php?op=modload&name=Web_Links&file=index

http://www.provveditoratostudi-ts.it/Siti%20utili.htm

Paesi d' Italia/1

di Carlo Levi, 1952

“Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà. Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”.

Un portale per Scuola e Famiglia

Il servizio è rivolto alle Istituzioni Scolastiche e permette, in modo semplice ed immediato, di utilizzare una serie di strumenti volti a favorire lo scambio di informazioni tra Scuola e Genitori. Interessante!

domenica 7 maggio 2006

Giornata Nazionale per l'Epilessia

Organizzata dalla Lega Italiana contro l'Epilessia (LICE) e dalla Associazione Italiana contro l'Epilessia (AICE), la giornata ha lo scopo di far conoscere una malattia che colpisce quasi un italiano su 100! maggiori informazioni

sabato 6 maggio 2006

Il Signore della Mente

Centocinquant’anni fa nasceva Sigmund Freud (6 maggio 1856), l’uomo che rivoluzionò il modo di concepire i meccanismi della mente. "L'inconscio non conosce né giudizi di valore, né il bene e né il male, e nemmeno la moralità"

venerdì 5 maggio 2006

Ricordando Alessandro Manzoni

Il 5 Maggio fu scritta nel luglio 1821 in soli 3 giorni, subito dopo ch'era giunta a Milano la notizia della morte di Napoleone (il 5 maggio, appunto!). L'uomo-Napoleone appare al Manzoni migliore del dittatore: in questo senso, il vero soggetto dell'ode civile è Dio che redime gli uomini e Napoleone non è che l'oggetto della provvidenza di Dio.

giovedì 4 maggio 2006

Le celebrazioni di maggio

Si comincia il 1° maggio con la Festa dei Lavoratori e si conclude il 31 con la celebrazione della Giornata Mondiale Senza Tabacco istituita dall'ONU. Continua

mercoledì 3 maggio 2006

Viaggio nei boschi



Se amate la natura fatevi guidare dagli gnomi per andare a zonzo nel bosco! Ogni "immagine" è un percorso. Buon viaggio!

L'ambiente di TartaLearning

Se volete visitare il sito di P.A.P.E.R.T. non è necessaria la registrazione. Basterà inserire la parola demo sia per ID che per la PW. Si tratta dell'esercitazione del mio gruppo di lavoro (Saturno 5) nell'ambito del Master per specialisti e-Learning, conseguito l'anno scorso a distanza. E' stata una magnifica esperienza! progetto master

A proposito di Enciplopedia Visiva

Il Progetto LEMMA, coordinato dal Prof. Tullio De Mauro e realizzato da Rai Educational, consente di navigare intorno a etimologie e significati di parole di uso primario, servite dal racconto parallelo delle immagini.

Il vocabolario storico dell'italiano antico

Con Tlio, acronimo di Tesoro della lingua italiana delle origini, possiamo consultare on line e gratuitamente 15 mila voci. Queste raccontano come le parole, che utilizziamo ogni giorno, abbiano una vita molto più lunga di quanto immaginiamo! vai al sito

martedì 2 maggio 2006

Un incontro inaspettato!

Questo pomeriggio, uscita da scuola, mi sono precipitata a prendere i miei figli che, a loro volta, completavano la loro giornata scolastica (8 ore x bambini di 3 e 6 anni!!! ...poveri cuccioli...). Per strada ho fatto un piacevole incontro: si tratta di una mia ex alunna che, nel salutarmi, si è dimostrata molto curiosa nel capire che tipo di lavoro facessi con i miei ragazzi all'interno del laboratorio di educazione emotiva! Sono molto contenta perchè, come dicevo in un altro post, è per me di estrema importanza ricevere feedback (siano essi positivi o negativi!) dai miei studenti. Sono felice perchè ho percepito negli occhi di M. la sensazione di aver seminato bene!

Come essere buoni filosofi!

"...Per molte persone il mondo è incomprensibile nello stesso modo in cui è impossibile capire come il prestigiatore possa estrarre un coniglio da un cappello a cilindro che un attimo prima era assolutamente vuoto..."
"...il coniglio è meglio paragonarlo a tutto l'universo. Noi che ci abitiamo siamo minuscoli parassiti che vivono nella pelliccia del coniglio. I filosofi cercano di arrampicarsi sui peli sottili in modo da poter fissare negli occhi il grande prestigiatore..."
"...L'unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare buoni filosofi è la capacità di stupirci. Tutti i bambini piccoli ce l'hanno. E ci mancherebbe altro. ...Tuttavia, molto prima che il piccoli impari a parlare nonchè a pensare in modo filosofico, il mondo sarà diventato per lui un'abitudine. Peccato!..." (da "Il mondo di Sofia", Jostein Gaarder)
Un libro meraviglioso che consiglio a tutti di leggere!

Il buon maestro non etichetta il bambino!

di Antonella Marzaroli

In veste di insegnante di scuola primaria ho partecipato recentemente a due corsi di aggiornamento e formazione riguardanti il primo la 'Dislessia e disturbi specifici di apprendimento: che fare?', il secondo 'l'Adhd, Disturbo da deficit di attenzione e iperattività' Devo confessare il mio grande sconcerto e la mia perplessità di fronte a terapie comportamentali, metodologie di intervento, misure compensative e dispensative proposte da questi 'luminari' nei confronti di alunni etichettati 'dislessici' o 'affetti da Adhd', sindrome quest'ultima alquanto controversa, basti citare una frase del Dr. Fred Baughman in 'The Future of Add': 'Sia la Fda che la Dea (Ente governativo americano) hanno riconosciuto che l'Adhd non è una malattia, né organica né biologica'.
Durante il corso sulla dislessia, e nel materiale avuto in dotazione, viene precisato dai docenti che la dislessia non è una malattia, ma al termine della prima lezione vengono fatte vedere delle immagini in cui appaiono dei cromosomi ritenuti responsabili di questo 'disturbo'; viene inoltre detto che è un disturbo a base neurologica e genetica e che di dislessia non si potrà mai guarire.
Nelle varie lezioni che seguono viene affrontato l'utilizzo di metodologie di intervento nei vari ordini di scuola e vengono pubblicizzati programmi (software) per questi bambini etichettati 'dislessici'. Durante un dibattito un'insegnante chiedeva come mai, visto che non è una malattia, vengano citati i cromosomi e i geni e la dislessia venga elencata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (testo di riferimento per la psichiatria di tutto il mondo).
A questo punto rimango veramente sconvolta e scioccata dalla risposta della docente che, scocciata e alterata emotivamente, le risponde dicendo che lei non lo sapeva e che quella domanda doveva essere posta ad un ospedale. Durante i miei 25 anni di insegnamento ho visto bambini che avevano difficoltà di vario tipo: problemi nell'imparare a memoria filastrocche, tabelline, che invertivano o confondevano suoni simili, che erano lenti nel leggere o nel fare calcoli.
Con molta pazienza, proponendo loro esercizi mirati, un dizionario per le parole di non immediata comprensione, una metodologia di studio funzionante, giochi didattici, ogni alunno è sempre riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati nella programmazione didattico-educativa. I bambini non sono robot. Ognuno ha il suo ritmo di tempo: quello su cui mettere l'accento è che un bambino interiorizzi e comprenda le conoscenze, acquisisca di conseguenza le abilità al fine di essere competente e in grado di metterle in pratica.
Non ho mai dispensato nessun bambino dall'uso della lettura, mettendo al suo posto il computer; il bambino ha numerose potenzialità e abilità, sta a noi insegnanti tirargliele fuori. Perché si insiste sul ridurre tutto a cause psico-fisiche e non didattiche? Anche noi insegnanti possiamo sbagliare e da troppi anni si assiste ad un declino dell'istruzione. Nostro scopo è istruire i nostri alunni, non stigmatizzarli, etichettarli, per poi farmacologizzarli. Un buon insegnamento può salvare un bambino da 'etichette' che lo faranno sentire diverso. Tutti i bambini possono avere difficoltà a scuola; ma la difficoltà non è una malattia.
fonte notizia

lunedì 1 maggio 2006

Inno dei Lavoratori

di Pietro Gori

"Ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua dei lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol
Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
a la vasta ideal fioritura
in cui freme il lucente avvenir
Disertate o falangi di schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor!
Innalziamo le mani incallite
e sian fascio di forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dai tiranni de l'ozio e de l'or
Giovinezze dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date ai petti il coraggio e la fè
Date fiori ai ribelli caduti
collo sguardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor!

Le origini del 1° Maggio

Oggi e' semplicemente una festa come le altre. Non molta gente sa perchè il primo maggio e' diventato il giorno internazionale dei lavoratori e perche' noi dovremmo celebrarlo. Un pezzo in piu' della nostra storia che ci e' stato nascosto.
Tutto e' cominciato piu' di un secolo fa quando la Federazione Americana del Lavoro ha adottato una risoluzione storica che asseriva: " otto ore costituiranno la durata legale della giornata di lavoro dal 1 maggio 1886 ".
Nei mesi precedenti a questa data migliaia di operai avevano combattuto per la giornata piu' corta. Esperti e non qualificato, neri e bianchi, uomini e donne, nativi ed immigrati, tutti erano stati coinvolti nella causa.
CHICAGO
Nella sola Chicago in 400.000 erano in sciopero. Un giornale di quella città' riportava che «nessun fumo usciva dagli alti camini delle fabbriche e dei laminatoi, e le cose avevano assunto l'apparenza di un giorno di festa».
Questo era il centro principale delle agitazioni, e qui gli anarchici erano all'avanguardia del movimento dei lavoratori. E' anche merito dei loro attivisti se Chicago e' diventato un centro sindacale d'eccezione ed ha dato il piu' grande contributo al movimento per le otto ore.
Quando il primo maggio del 1886 gli scioperi per le otto ore paralizzarono la città', una meta' della manodopera della ditta McCormick usci'dalla fabbrica.
Due giorni dopo parteciparono ad una assemblea di massa seimila lavoratori del legno, anch'essi in sciopero.
I lavoratori stavano ascoltando un discorso dell'anarchico August Spies a cui era stato chiesto di organizzare la riunione dal'Unione Centrale del Lavoro. Mentre Spies stava parlando, invitando i lavoratori a rimanere uniti e a non cedere ai capi, i crumiri stavano cominciando a lasciare la McCormick.
Gli operai, aiutati dai lavoratori del legname, marciarono lungo la strada e spinsero i crumiri nuovamente dentro la fabbrica.
All'improvviso giunsero 200 poliziotti e senza alcun preavviso attaccarono la folla con manganelli e revolver. Uccisero uno scioperante, ne ferirono un numero indeterminato di cui cinque / sei seriamente.
Oltraggiato dai brutali assalti di cui era stato testimone, Spies ando' agli uffici dell'Arbeiter Zeitung (un quotidiano anarchico per gli operai immigrati tedeschi) e li' compose una circolare invitante i lavoratori di Chicago a partecipare ad un meeting di protesta per la notte seguente.
Il meeting di protesta ebbe luogo in Haymarket Square e fu tenuto da Spies e da altri due attivisti anarchici del movimento sindacale, Albert Parsons e Samuel Fielden.
L'ATTACCO DELLA POLIZIA
Durante i discorsi la folla rimase tranquilla.
Il sindaco Carter Harrison, che era presente dall'inizio della riunione, non aveva ravvisato nulla che richiedesse l'intervento della polizia.
Avviso' di questo il capitano della polizia John Bonfield e suggeri' che il grosso delle forze di polizia che attendevano alla Station House fossero mandate a casa.
Erano quasi le dieci di sera quando Fielden stava per dichiarare chiusa la riunione.
Stava piovendo molto forte e solo duecento persone circa erano rimaste nella piazza.
Improvvisamente una colonna di polizia di 180 uomini guidata da Bonfield entro' nella piazza ed ordino' alla gente di disperdersi immediatamente. Fielden protesto': «Siamo pacifici».
LA BOMBA
In quel momento una bomba venne gettata fra le file della polizia.
Una persona fu uccisa, 70 rimasero ferite di cui sei in maniera grave.
La polizia apri' il fuoco sulla folla.
Quante persone siano state ferite o uccise dalle pallottole della polizia non e' mai stato accertato esattamente.
CHICAGO NEL TERRORE
La stampa e i governanti chiedevano vendetta, insistendo che «la bomba era un lavoro di socialisti e anarchici».
Furono perquisiti luoghi di riunione, uffici del sindacato, stamperie e case private.
Tutti coloro che erano conosciuti come socialisti ed anarchici vennero portati dentro.
Anche molte persone ignare del significato di socialismo e anarchismo vennero arrestate e torturate.
«Prima le perquisizioni, poi il rispetto dei diritti di legge»: questa fu l'asserzione pubblica di Julius Grinnell, il procuratore di Stato.
IL PROCESSO
Otto uomini furono processati con l'accusa di essere assassini.
Questi erano: Spies, Fielden, Parsons e cinque altri anarchici coinvolti nel movimento dei lavoratori: Adolph Fischer, George Engel, Michael Schwab, Louis Lingg, Oscar Neebe.
Il processo inizio' il 21 giugno 1886 nella Corte di Cooke County.
I candidati della giuria non furono scelti nel modo usuale, cioe' ad estrazione. In questo caso il procuratore Grinnell nomino' un apposito funzionario per selezionare i candidati.
Alla difesa non fu consentito di presentare le prove che questo funzionario speciale aveva pubblicamente dichiarato: «sto gestendo questo caso e so di cosa parlo. Questi imputati stanno sicuramente andando alla forca».
LA GIURIA
La composizione finale della giuria era chiaramente di parte, essendo essa costituita da uomini d'affari, loro impiegati ed un parente di uno dei poliziotti morti.
Nessuna prova venne presentata dallo Stato che uno qualunque degli otto uomini davanti alla corte avesse tirato la bomba, e che fosse in qualche modo connesso col suo lancio o avesse persino approvato tali atti.
In effetti, solo tre degli otto uomini erano stati in Haymarket Square quella sera.
Nessuna prova venne offerta che uno qualunque degli oratori avesse incitato alla violenza.
Persino il sindaco Harrison nel suo intervento al processo descrisse i discorsi come «addomesticanti».
Nessuna prova venne offerta che qualunque violenza fosse prevista. In effetti, Parsons aveva portato i suoi due figli piccoli al comizio.
SENTENZA
Che gli otto fossero a processo per il loro credo anarchico e per le loro attivita' nel sindacato fu chiaro fin dall'inizio. Il processo si concluse cosi' com'era cominciato, com'e' testimoniato dalle parole finali del discorso alla giuria di Grinnell:
«La legge e' sotto processo. L'anarchia e' sotto processo. Questi uomini sono stati scelti, selezionati dal Gran Giuri' e indicati perche' essi erano capi. Non sono piu' colpevoli delle migliaia che li hanno seguiti. Signori della giuria, condannate questi uomini, fate di loro degli esempi, impiccateli e salvate le nostre istituzioni, la nostra societa'.».
Il 19 agosto sette degli imputati furono condannati a morte e Neebe a 15 anni di prigione. Dopo una massiccia campagna internazionale per la loro liberazione, lo Stato commuto' le sentenze di Schwabb e Fielden nella prigione a vita. Lingg truffo' il boia suicidandosi nella sua cella il giorno prima dell'esecuzione. L'11 di novembre 1887 Parsons, Engel, Spies e Fischer furono impiccati.
PERDONO
Seicentomila lavoratori parteciparono al loro funerale. La campagna per liberare Neebe, Schwabb e Fielden continuo'. Il 26 giugno 1893 il governatore Altgeld li libero'. Egli chiari' che non stava concedendo il perdono perche' pensava che gli uomini avessero sofferto abbastanza, ma perche' essi erano innocenti del crimine per il quale erano stati processati. Essi e gli uomini impiccati erano stati vittime di «isteria, giurie impacchettate e un giudice di parte».
Le autorita' ai tempi del processo credettero che questa persecuzione interrompesse il movimento per le otto ore, invece in seguito emerse che la bomba poteva essere stata tirata da un agente di polizia che lavorava per il capitano Bonfield. Una cospirazione che coinvolgeva alcuni capi per screditare il movimento dei lavoratori.
Quando Spies parlo' alla corte dopo essere stato condannato a morte, egli affermo' di credere che questa cospirazione non avrebbe avuto successo. «Se pensate che impiccandoci potete fermare il movimento dei lavoratori, il movimento da cui milioni e milioni di persone che lavorano nella miseria vogliono e si attendono salvezza, allora impiccateci! Qui voi spegnete una scintilla, ma dovunque intorno a voi le fiamme divampano. E' un fuoco sotterraneo: non potete spegnerlo.».
E questo, il primo maggio, rappresentò per molti decenni successivi: una scadenza annuale comune a tutto il movimento dei lavoratori, in ogni parte del mondo.
UNA GIORNATA DI LOTTA E DI MEMORIA STORICA
E molto spesso, fu proprio da questa giornata che la mobilitazione di massa dei lavoratori segnò momenti storici particolari, durante le due guerre mondiali, durante la resistenza e l'antifascismo.
Oggi parlarne ha un senso non solo per conservarne la memoria storica, ma per il contenuto, il significato che essa rappresenta in termini di coscienza di classe e di lotta degli sfruttati dove, in tema di orario di lavoro, diritti, salari, emancipazione, cambiamento della società liberista imperante, c'è molto da fare, non solo per riconquistare diritti e dignità rubati, ma per gettare sullo scenario dello scontro di classe in atto, gestito solo dal padronato attualmente, la forza e l'utopia delle masse lavoratrici.
Alan MacSimoin, (originariamente pubblicato su "Workers Solidarity", 19, e dal sito web del Centro Studi Libertari Jesi.
The anarchist origins of May Day )
Italian translation from FAI Rimini
http://www.homestead.com/fairimini/index.htm