domenica 30 aprile 2006

Tutti i colori del mondo!

Il Mondadori Junior Festival è un viaggio in compagnia di tutti i miti dell’infanziadi ieri e di oggi, per avvicinare due tribù, quella dei “grandi” e quella dei “piccoli”, alle quali manca spesso l’occasione per un confronto. Un viaggio dove il divertimento si combina con la qualità delle esperienze, il gioco con l’impegno. Un viaggio pensato per i piccoli, per aiutarli a capire il mondo in cui vivono. E per i grandi, perché,divertendosi con loro, abbiano la possibilità di conoscerli meglio. vai al programma

I pensieri di Einstein

A volte si vede nella scuola semplicemente lo strumento per tramandare una quantità massima di conoscenza alla generazione che sta formandosi. Ma questo non è esatto. La conoscenza è cosa morta; la scuola, invece, serve a vivere. Essa dovrebbe sviluppare nei giovani quelle qualità e quelle capacità che rappresentano un valore per il benessere della comunità. Ma ciò non significa che l’individualità debba essere distrutta e che l’individuo debba diventare un semplice strumento della comunità come un’ape o una formica. Una comunità d’individui tutti eguali, senza originalità e senza mete personali sarebbe una povera comunità senza possibilità di sviluppo. Al contrario, l’obiettivo deve essere l’educazione di individui che agiscano e pensino indipendentemente, i quali, tuttavia, vedano nel servizio della comunità il più alto problema di vita.”

Note disciplinari

Se avete un po' di tempo e sentite il bisogno di rilassarvi...visitate il blog 7 in condotta. Impossibile non ridere o almeno sorridere a questa spassosa sfilza di note dei professori verso i loro allievi più indisciplinati!
Ma sarà tutto vero?!! Vorrei spezzare una lancia in favore dei miei colleghi che non avranno vita facile...vorrei tanto poter fare una esperienza con ragazzi di quell'età!

Una domenica con il WWF

Vai anche tu a festeggiare nelle Oasi i 40 anni del WWF ! Con l'arrivo della primavera il WWF apre oggi gratuitamente le sue aree protette per offrirti una giornata a contatto con la natura. Quest'anno, oltre a 100 Oasi WWF, saranno aperte al pubblico 40 Riserve Naturali del Corpo Forestale. Dalle valli alpine ai laghi costieri della Toscana, dai boschi degli Appennini alle coste selvagge della Sicilia sarà l'occasione per grandi e piccoli per scoprire paradisi di biodiversità dove vivono lontre, caprioli, lupi e fenicotteri. Potrai partecipare a giochi, spettacoli, visite guidate e tante altre iniziative organizzate per l'occasione. fonte notizia

Pirandello/2

dedicato a Silvia...

"A quanti uomini, presi nel gorgo d'una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c'é sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l'esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s'inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento."
(di L. Pirandello)

sabato 29 aprile 2006

Mostra di Modigliani

Stamane sono finalmente andata a vedere la mostra di Amedeo Modigliani! E' straordinaria, da non perdere... al Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere - Fori Imperiali, Roma (dal 24 febbraio al 20 giugno).

venerdì 28 aprile 2006

Frasi Celebri/3

di Luigi Pirandello

"Esser civile vuol dire proprio questo: dentro neri come corvi, fuori bianchi come colombi; in corpo fiele, in bocca miele. "

giovedì 27 aprile 2006

Racconto di Scuola/1

Nel corridoio della terza D le merendine degli studenti continuano a scomparire. Chi sarà il ladro?
Il Direttore mette in palio una ricompensa per chi scoprirà più indizi. Carla, Michela e Ilaria prendono l'iniziativa e iniziano le ricerche…risolveranno l'enigma?
Personaggi: il ladro, Carla, Michela, Ilaria, il Direttore, il Bidello, la prof.
I furti ormai erano molto, troppo frequenti nel corridoio delle D, il Direttore era disperato: decine e decine di genitori erano andati da lui a reclamare per i propri figli. Si stava giocando la carriera. Era talmente disperato che decise di chiedere aiuto agli studenti. Infatti il giorno dopo sulla bacheca scolastica apparve una circolare che diceva: A Tutti Gli Studenti: Chi Riuscirà A Trovare Indizi Sul Ladro Di Merendine Riceverà Una Generosa Ricompensa.
Tra la folla riunita davanti all'annuncio, ovviamente c'era Michela, la snob, che voleva essere sempre informata su ogni novità della scuola. Più in là la timida Ilaria cercava di aprirsi un varco nella folla. Carla, che aveva già letto l'annucio, stava preparando un piano d'azione. Quando ecco arrivare l'ora che tutti aspettavano! Suonò la campanella che segnava l'ora d'italiano. Accidenti! Avrebbe dovuto continuare più tardi.
Gli studenti si sedettero e aspettarono l'arrivo della prof.Grazia (nome veramente azzeccato…) che entrò e salutando e fissando i suoi alunni, centrò in pieno l'attaccapanni, cadendo con questo addosso alla cattedra. "Non preoccupatevi…io…sto bene!" disse rialzandosi.
Quel pomeriggio Ilaria, non si sa come, aveva trovato il coraggio di mettere in atto il suo piano quella stessa sera. E ora eccola lì, sola e tremolante, pronta ad entrare a scuola di nascosto (tipo X-files). Uno dei bidelli doveva essersi dimenticato una finestra aperta, perché fu proprio da lì che Ilaria entrò. Era una notte di vento, i rami sbattevano sul tetto della scuola. Ilaria camminava con passo affrettato, continuava ad avere la sensazione di essere seguita, in effetti…
FINE I PUNTATA

Il bidello, con il suo solito grugno, si aggirava furtivamente nei corridoi. Vivendo in un appartamento sopra la scuola, spettava a lui il compito di controllare di sera. Vide la finestra aperta, i soliti incompetenti, pensò. La chiuse in fretta, in tv davano il suo film preferito e non voleva assolutamente tardare.
Carla era riuscita ad entrare saltando la recinzione ed eludendo la sorveglianza oscurando la telecamera all'ingresso. Poi era riuscita ad infilarsi tra la griglia delle cucine. Si stava aggirando tra i corridoi bui, quando vide un'ombra informe che si muoveva davanti allo sgabuzzino.
Ecco il ladro! Carla si avvicinò in silenzio e di scatto gli saltò addosso, intrappolandolo nella coperta del suo pulcioso Fuffi. Si sentì un gridolino sommesso, Carla ora voleva vedere il volto del ladro, scostò la coperta dal viso …ILARIA?!
Il ladro era Ilaria? Ma come…se in classe non riusciva neppure ad alzare la mano per rispondere alle domande dei prof? No, impossibile! Mentre Ilaria cercava di dirle qualcosa, le fu tutto chiaro, la prese per mano sussurrandole "Bene, siamo in due. Cosa ne dici di…" E non terminò la frase che, appena girato l'angolo, ricevette una gran botta in testa.
Michela aveva un paio di occhiali stile "guardia del corpo", una minigonna di pelle nera, stivaletti neri con le borchie e le unghie smaltate di nero…"ahi, una si è rotta!" Lo avrebbe rinfacciato alle altre.
"Cosa ci fai tu, qui? Non è troppo pericoloso per una vip come te?" Le domandò Carla. Lei ribattè: "Ah, ah che spirito! Piuttosto, come siete entrate?" "Io da una finestra lasciata aperta" bisbigliò Ilaria. "Io dalle griglie della cucina, dopo aver oscurato la telecamera con un maglione!" Disse Carla, orgogliosa. "Uhm, che genio! Che coraggio…non sapevi che non funzionava la telecamera? Io sono entrata dalla porta principale!".
Presero a discutere sui possibili colpevoli, mentre perquisivano ogni angolo della scuola. Trovarono alcuni involucri di merendine nell'aula di cucina: solo alcune persone avevano l'accesso a quell'aula, il prof di cucina, l'insegnante di sostegno, il preside e ovviamente il bidello.
Il prof di cucina era in viaggio di nozze, dunque non poteva essere lui il ladro, la prof di sostegno era ricoverata da un bel po' in ospedale a causa di una brutta caduta, il preside poi era da escludere dal momento che aveva scritto la circolare e poi comunque avrebbe potuto compromettere la sua tanto aspirata carriera politica con un gesto del genere. Ma la soluzione arrivò, grazie all'ultimo indizio trovato…
FINE SECONDA PUNTATA

mercoledì 26 aprile 2006

I miei Alunni

Questo è lo spazio dedicato ai miei alunni di: 3°A - 3°B - 4°A - 4°B

Forza ragazzi, scrivetemi, raccontatevi e confrontiamoci!

p.s cliccate sulla vostra classe!

Frasi Celebri/2

di Antoine de Saint-Exupèry, Il Piccolo Principe

[...] "Non si vede che con il cuore.
L'essenziale è invisibile agli occhi." [...]

il ventennale del disastro di Cernobyl

Era il 26 aprile del 1986 quando il quarto blocco della centrale nucleare di Cernobyl esplose. Da quel giorno il nome di una tranquilla cittadina è diventato sinonimo di uno dei più gravi disastri ambientali della storia, dimostrando che il nucleare è una fonte di energia insostenibile. Dopo venti anni di solidarietà, Legambiente ricorda Cernobyl con tanti appuntamenti e iniziative. fonte notizia

martedì 25 aprile 2006

Subito dopo la Liberazione!

Le avvisaglie si erano sentite in lontananza sin dal giorno prima, domenica, poi l'indomani, alle 7 del mattino, finalmente arrivarono gli americani: era il 23 Aprile e la guerra adesso era proprio finita! Secondo almeno una parte della Resistenza c'erano però dei conti in sospeso da regolare: cominciò infatti una stagione violenta che, nella sola Provincia di Reggio, portò all'uccisione di centinaia di persone. Secondo una ricerca scupolosa, in via di completamento da parte di una Associazione di famiglie delle vittime, per i soli comuni confinanti di Campagnola, Novellara e Correggio alla fine gli uccisi saranno più di 200! continua

lunedì 24 aprile 2006

Partigia

di Primo Levi

Dove siete, partigia di tutte le valli, Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse? Molti dormono in tombe decorose, quelli che restano hanno i capelli bianchi e raccontano ai figli dei figli come, al tempo remoto delle certezze, hanno rotto l'assedio dei tedeschi là dove adesso sale la seggiovia. Alcuni comprano e vendono terreni, altri rosicchiano la pensione dell'Inps o si raggrinzano negli enti locali. In piedi, vecchi: per noi non c'e' congedo. Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna, lenti, ansanti, con le ginocchia legate, con molti inverni nel filo della schiena. Il pendio del sentiero ci sarà duro, ci sarà duro il giaciglio, duro il pane. Ci guarderemo senza riconoscerci, diffidenti l'uno dell'altro, queruli, ombrosi. Come allora, staremo di sentinella perché nell'alba non ci sorprenda il nemico. Quale nemico? Ognuno e' nemico di ognuno, spaccato ognuno dalla sua propria frontiera, la mano destra nemica della sinistra. In piedi, vecchi, nemici di voi stessi: La nostra guerra non e' mai finita. Canti della Resistenza

Enzo Biagi ricorda Corrado Alvaro

Un viaggio nel sud lo ha portato qualche tempo fa - come lui stesso sostiene - "a riassaggiare la splendida cortesia calabrese, i sapori di un popolo gentile ed ospitale". Deve molto a questa terra e ammette di avere un rammarico: "mi spiace solo di non aver incontrato Corrado Alvaro, credo che sia una delle poche interviste che mi mancano e che avrei voluto fare. Ho letto molti dei suoi lavori e credo che Gente in Aspromonte sia una delle opere più importanti del secolo. Forse gli avrei chiesto di spiegarmi la gente di questa terra, la straordinaria cultura di un popolo tanto complesso". Bibliografia Corrado Alvaro

Frasi Celebri/1

di Corrado Alvaro
«La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile»

venerdì 21 aprile 2006

Gustolandia ai Fori Imperiali

Si svolgerà domenica 23 aprile l'evento romano che rientra nell'ambito del progetto di educazione alimentare "Sapere i sapori". E' promosso dall'Assessorato agricoltura della Regione Lazio e vede la partecipazione di oltre 600 scuole in tutta la regione. Saranno presenti studenti, genitori ed insegnanti che hanno preso parte al progetto. fonte notizia

Il compleanno di Roma

Oggi Roma spegne 2.759 candeline sulla torta! Per l'occasione riapre l'Ara Pacis: verrà inaugurata la nuova teca ideata dell'architetto americano Richard Meier (per sette anni i lavori sono costati 13 milioni di euro). L' Ara Pacis, il più antico e famoso altare dell'Urbe, voluto da Augusto nel 9 a.c., è contenuto nella modernissima teca di vetro e travertino. Si tratta di un' innovazione architettonica, una sintesi tra passato e futuro. Il colossale monumento che circonda l'altare, è una struttura complessa che crea le condizioni ideali per la conservazione dei beni culturali. Particolari sensori all'interno della teca consentono di mantenere costante la temperatura a 20 gradi e l'umidità al 40% sia in estate che in inverno. Oggi lo si potrà visitare gratuitamente dalle 15 alle 24.

Tutto sulla Musica!

Vi segnalo un ottimo sito...
vai al sito

giovedì 20 aprile 2006

Progetto "Iperdocumentare"

E' un progetto nato nel 2002 dal lavoro di due circoli didattici piemontesi, allo scopo di condividere e divulgare la "memoria culturale" delle proprie scuole. Raccoglie le esperienze didattiche più significative portate avanti in questi ultimi anni in un gruppo di classi della scuola primaria, con particolare attenzione a quelle che evidenziano come i docenti hanno progettate e condotto i percorsi e con quali strumenti e modalità hanno operato. Il sito mette a disposizione di tutti gli insegnanti un ricco archivio di schede e percorsi riguardanti sperimentazioni sulla didattica dell'ascolto, sulla didattica museale, sull'area scientifica e altro ancora, il tutto classificato per età dei destinatari, ambito disciplinare o argomento. Protagonisti del sito sono quindi tutti i docenti che vogliono divulgare il loro lavoro e la loro esperienza in aula, per condividere un modo di fare scuola impegnativo ma sicuramente proficuo. Sito del Progetto

mercoledì 19 aprile 2006

Voci del verbo insegnare

Un gruppo di docenti ha incominciato ad incontrarsi dal giugno 2002 nei locali dell'istituto Gramsci di Bologna, riuniti da Paolo Bollini, animati dall'urgenza - in quel momento, con quelle condizioni - di riflettere sul proprio mestiere; e di non farlo più solo individualmente. Da quelle riflessioni, culminate il 25 febbraio 2003 in un convegno, è nata l'idea di un luogo dove il dibattito sull'insegnare diventi parola condivisa ed opportunità di confronto delle varietà delle voci.
Chi desidera proporre testi e materiali scrivere all'indirizzo: insegnare@iger.org sito dell'associazione

martedì 18 aprile 2006

Impararare a pensare con l'informatica della mente

di Costanza Braccesi

Il servizio di psicologia dell'apprendimento e dell'educazione in età evolutiva (SPAEE) dell' Università Cattolica di Milano organizza il giorno 20 aprile la giornata di studio "Imparare a pensare con l'informatica della mente". L'incontro ha l’obiettivo di mostrare, anche con esercitazioni pratiche, le potenzialità di un metodo per l’apprendimento di strategie cognitive nell’ambito dei campi di esperienza della scuola primaria e delle discipline scolastiche della scuola primaria e secondaria di I grado. I partecipanti riceveranno un CD-Rom e avranno accesso gratuito ad un modulo online per approfondire l’uso didattico degli strumenti proposti. La partecipazione all’incontro è gratuita e verrà rilasciato attestato di partecipazione: la giornata di studio rientra infatti nelle iniziative di formazione e aggiornamento dei docenti realizzate dalle Università e riconosciute dall’Amministrazione Scolastica. Per iscriversi è necessario mettersi in contatto con lo SPAEE (tel. 02.72345922 - spaee@unicatt.it). fonte notizia

venerdì 14 aprile 2006

I bambini imparano ciò che vivono

di Doret's Law Nolte

I bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a condannare Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo

giovedì 13 aprile 2006

Buone Vacanze!

Buona Pasqua a tutti i docenti e a tutti i bambini.... in particolare ai miei cari alunni di 3^ A, 3^ B, 4^ A e 4^ B della Scuola Alberto Manzi di Roma!

lunedì 10 aprile 2006

Filosofia e Bambini

Lipman, docente universitario di filosofia, rimasto colpito dalle scarse capacità di ragionamento logico e critico dei suoi studenti, aveva concepito l'idea che un esercizio precoce del pensiero 'filosofico' fosse necessario per creare tali capacità. Il successo fu notevole e i media diedero ampia risonanza alle ricadute positive della sperimentazione sul rendimento complessivo degli alunni. Alla metà degli anni '70, sempre per iniziativa di Lipman, nasce lo JAPC, Institute for the Advancement of Philosophy for Children, ora ospitato dalla Montclair State University in New Jersey. Questo istituto ha prodotto negli anni, grazie alla collaborazione di Matthew Lipman e Ann Margareth Sharp, tutta una serie di libri filosofici per ragazzi sul modello di "Harry Stottlemeier's discovery", accompagnati da manuali per gli insegnanti, che coprono svariate possibilità di dialogo filosofico con i bambini lungo tutta la scuola di base e oltre, a partire dall'ultimo anno della scuola dell'infanzia (kindergarden negli USA). Recentemente quasi tutti questi testi sono stati tradotti anche in italiano. Il modello di Lipman si è diffuso rapidamente non solo negli Stati Uniti, ma nel mondo intero. Sono nati un po' ovunque Centri di studio, riviste e siti sull'argomento e la biblio-sitografia è oggi ricchissima.
Con il crescere dell'interesse le applicazioni si estendono in campo extrascolastico: in Canada e in Scozia la filosofia con i bambini è usata per aiutare bambini vittime di violenza sessuale; in Brasile è sperimentata con i ragazzi di strada; in Austria con bambini bosniaci rifugiati.
per approfondire

venerdì 7 aprile 2006

La Storia del Leprotto di Pasqua

tratto dal libro "Festeggiare la Pasqua con i bambini", Associazione Amici della Scuola Steineriana
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C'erano una volta un papà leprotto ed una mamma leprotto, che avevano sette leprottini e non sapevano quale sarebbe diventato il vero leprotto di Pasqua. Allora mamma leprotto prese un cestino con sette uova e papà leprotto chiamò i leprottini. Poi disse al più grande: "Prendi un uovo dal cestino e portalo nel giardino della casa, dove ci sono molti bambini. "Il leprotto più grande prese l'uovo d'oro, corse nel bosco, attraversò il ruscello, uscì dal bosco, corse per il prato e giunse al giardino della casa. Qui voleva saltare oltre il cancello, ma fece un balzo così grande e con tanta forza che l'uovo cadde e si ruppe. Questo non era il vero leprotto di Pasqua. Ora toccava al secondo. Egli prese l'uovo d'argento, corse via nel bosco, attraversò il ruscello, uscì dal bosco, corse per il prato; allora la gazza gridò "Dallo a me l'uovo, dallo a me l'uovo, ti regalerò una moneta d'argento!" E prima che il leprotto se ne accorgesse la gazza aveva già portato l'uovo d'argento nel suo nido.Neanche questo era il vero leprotto di Pasqua. Ora toccava al terzo. Questi prese l'uovo di cioccolato. Corse nel bosco, attraversò il ruscello, uscì dal bosco e incontrò uno scoiattolo che scendeva, saltellando, da un alto abete. Lo scoiattolo spalancò gli occhi e chiese: "Ma è buono l'uovo?""Non lo so," rispose il leprotto, "lo voglio portare ai bambini.""Lasciami assaggiare un po'! "Lo scoiattolo cominciò a leccare e poiché gli piaceva tanto, non finiva mai e leccò e mangiucchiò pure il leprotto, fino a che dell'uovo non rimase più nulla; quando il terzo leprotto tornò a casa, mamma leprotto lo tirò per la barba ancora piena di cioccolato e disse: "Neanche tu sei il vero leprotto di Pasqua. "Ora toccava al quarto. Il leprottino prese l'uovo chiazzato. Con quest'uovo corse nel bosco e arrivò al ruscello. Saltò sul ramo d'albero posto di traverso, ma nel mezzo di fermò. Guardò giù e si vide nel ruscello come in uno specchio. E mentre così si guardava, l'uovo cadde nell'acqua con gran fragore. Neanche questo era il vero leprotto di Pasqua. Ora toccava al quinto. Il quinto prese l'uovo giallo. Corse nel bosco e, ancor prima di giungere al ruscello, incontrò la volpe, che disse: "Su, viene con me nella mia tana a mostrare ai miei piccoli questo bell'uovo! "I piccoli volpacchiotti si misero a giocare con l'uovo, finché questo urtò contro un sasso e si ruppe.Il leprotto corse svelto svelto a casa, con le orecchie basse. Neanche lui era il vero leprotto di Pasqua. Ora toccava al sesto. Il sesto leprotto prese l'uovo rosso. Con l'uovo rosso corse nel bosco. Incontrò per via un altro leprotto. Appoggiò il suo uovo sul sentiero e presero ad azzuffarsi. Si diedero grandi zampate, e alla fine l'altro se la diede a gambe. Ma quando il leprottino cercò il suo uovo, era già bell'e calpestato, ridotto in mille pezzi. Neanche lui era il vero leprotto di Pasqua. Ora toccava al settimo. Il leprotto più giovane ed anche il più piccolo. Egli prese l'uovo blu. Con l'uovo blu corse nel bosco. Per via, incontrò un altro leprotto, ma lo lasciò passare e continuò la sua corsa. Venne la volpe. Il nostro leprotto fece un paio di salti in qua e in là e continuò a correre, finché giunse al ruscello. Con lievi salti lo attraversò, passando sul tronco dell'albero. Venne lo scoiattolo, ma egli continuò a correre e giunse al prato. Quando la gazza strillò, egli disse soltanto: "Non mi posso fermare, non mi posso fermare! "Finalmente giunse al giardino della casa. Il cancello era chiuso. Allora fece un salto, né troppo grande né troppo piccolo, e depose l'uovo nel nido che i bambini avevano preparato. Questo era il vero leprotto di Pasqua!

mercoledì 5 aprile 2006

Il portale della didattica

E' un luogo di incontro per i Docenti che si ispira ai seguenti principi:
- gli utenti aderiscono liberamente al portale della didattica;
- il patrimonio professionale e culturale dei docenti è notevolissimo e si esprime su di un amplissimo ventaglio di tematiche e argomenti facilitare la comunicazione, la condivisione di risorse e lo scambio di esperienze tra i docenti permette di aumentare la qualità del lavoro svolto in classe;
- il lavoro collaborativo è lo strumento ideale perchè quanto elencato trovi la sua espressione più alta;
- le sfide che la nostra comunità piu' ampia (città, regione ecc..) deve affrontare richiedono il pieno utilizzo di tali professionalità;
Collaborare nel portale vuol dire quindi sentirsi liberi di contribuire in modo positivo a tutti gli argomenti che qui trovano ospitalità.
Scuola Collaborativa

Cos'è World Wide Maps

Si tratta di un progetto che mette in contatto studenti ed insegnanti di ogni parte del mondo tramite mappe concettuali.

Connettete le menti dei vostri alunni con quelle di alunni di altre nazionalità! E' l'invito rivolto dal progetto World Wide Maps - connecting minds, nato per mettere in contatto studenti e insegnanti di ogni parte del mondo tramite mappe concettuali realizzate a più mani e condivise grazie alla rete e al software free "CmapTools".

Le mappe concettuali costituiscono uno straordinario mezzo di mediazione culturale e di facilitazione linguistica, ricordano i membri dello staff di WWMaps Alfredo Tifi, Antonietta Lombardi, Maria Calabretta, Carmina Ielpo e Marisa Maccarone. "Per quanto riguarda l'intercultura, attraverso l'analisi e la gerarchizzazione della struttura concettuale, esse consentono la decostruzione/costruzione, la comparazione e il decentramento cognitivo, necessari alla comprensione reciproca. La traduzione di una mappa concettuale nella propria lingua o nella lingua 2 è un'impresa notevolmente più facile della traduzione di un testo lineare, poiché c'è il linguaggio grafico, che agevola l'identificazione del contesto e quindi la corretta scelta dei termini, e perché le proposizioni della mappa sono intrinsecamente elementari, prive di metafore o di altre strutture complesse. I nodi della mappa bilingue contengono i termini nelle due lingue in due diversi colori".
Queste due grandi opportunità offerte dalle mappe concettuali multilingua non esauriscono però gli argomenti delle "mini-collaborazioni" che si instaurano in WWMaps tra soggetti operanti, che possono essere singoli insegnanti, gruppi di allievi coordinati dal proprio insegnante o singoli allievi adulti. "Tali soggetti, posto che abbiano un accesso a Internet, possono inserire moduli di partecipazione al progetto nell'ambito della loro normale programmazione didattica o curriculo di studi, - spiega lo staff - senza dover necessariamente coinvolgere, a livello formale e sostanziale, l'intera scuola di appartenenza, e ricevendo, tuttavia, i necessari strumenti di supporto e tutoraggio da parte dei componenti dello staff di wwmaps, gratuitamente".
I diversi team che si vanno formando, alcuni dei quali già attivi, si occupano di svariati argomenti: dai materiali alla cittadinanza, dalla fisica e chimica delle interazioni alla pscicologia educativa. I gruppi sono costituiti tra partner spagnoli, costaricani, rumeni, panamensi, maltesi, peruviani e naturalmente italiani.
Il sito di WWMaps (in italiano, inglese e spagnolo) contiene i dettagli, gli strumenti facilitatori per chi non è esperto di mappe concettuali e tutte le indicazioni per l'accesso al progetto. La community utilizza una piattaforma forum e due mailing list essenzialmente per il coordinamento dei team, ma il vero work space è l'ambiente interattivo, dinamico e accessibile, di CmapTools.
Il progetto è stato varato in meno di 4 mesi grazie all'opera volontaria e instancabile di insegnanti esperti di mappe concettuali, rappresentati dalle rispettive scuole di appartenenza: l'ITIS Divini di San Severino Marche, la Direzione Didattica di Bernalda (MT), il 145° Circolo didattico di Roma, il 2° Circolo didattico di Recanati (MC), il 1° Circolo didattico di Lauria (PZ), d'intesa con la facoltà di lettere dell'Università della Basilicata e del CIDI di Potenza.

fonte notizia

sito progetto

Pinacoteca internazionale dell'età evolutiva

E' un museo dinamico internazionale che raccoglie, cataloga e studia l'espressività creativa dei bambini dei diversi paesi del mondo. E' una collezione viva che si fa conoscere attraverso mostre, esposizioni e promozione di convegni; una concreta testimonianza del diritto all'espressione creativa e all'approccio all'arte per tutti i bambini e gli adulti interessati. Vedi Sito

Concorso europeo

"L'Unione Europea ed i Diritti dei Minori"
Il diritto alla protezione ed alla cura, il diritto ad esprimere liberamente le proprie opinioni, il diritto ad avere sempre tutelati i propri interessi, il diritto a mantenere contatti diretti con entrambi i genitori: tutti questi diritti di cui godono i minori nella UE sono espressi nell'Articolo 24 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea. Ma i diritti esistono soltanto quando si conoscono, si rivendicano e si difendono. Tutti i giovani dell'Unione Europea sono invitati a partecipare al concorso "L'Unione Europea ed i Diritti dei Minori". Tutti i bambini e gli adolescenti di età compresa tra i 10 ed i 18 anni che intendono partecipare al concorso devono creare un poster, comprensivo di un logo, che illustri l'idea della protezione, del rispetto e della promozione dei diritti dei minori nell'Unione Europea. Sito Progetto

martedì 4 aprile 2006

L'educazione musicale

Il maestro Suzuki dopo oltre 70 anni di attività ha lasciato questo grande messaggio:
"LA MUSICA RENDE IL CUORE Dl CIASCUNO MERAVIGLIOSO".
"Se suono ogni giorno divento più bravo"
"La musica mi rende felice: mi piace suonare e farmi ascoltare"
I bambini sono figli del loro ambiente.
Attraverso il suono dello strumento il bambino esprime se stesso.
Nessun bambino è privo di talento: tutto dipende dall'educazione.
continua

lunedì 3 aprile 2006

Cittadini immigrati

191 etnie diverse per l’arcobaleno più colorato del mondo...quello dei bambini delle scuole italiane. Hai una storia da raccontare anche tu? http://www.junior.rai.it/cittadiniimmigrati/index.htm
Progetto Civis

sabato 1 aprile 2006

Pesce d'Aprile

Fino al 1564 (in Francia) l'anno cominciava il primo di aprile. Ma, in quell'anno, il re Carlo IX decise di modificare il calendario e, dopo di allora, l'anno iniziò il primo gennaio. Il 1° gennaio del 1565 tutti si fecero per la prima volta gli auguri di "buon anno" e si scambiarono i regali. Quando arrivò il 1° aprile, alcuni burloni decisero, per scherzo, di festeggiarlo ancora, ma, siccome era ormai un falso capodanno, decisero anche di fare dei... falsi regali, senza valore, tanto per ridere! Da allora ogni anno, il primo aprile, si usa fare degli scherzi...Direte voi: "Ma che cosa c'entrano i pesci con questa storia?". Si dice che uno degli scherzi del primo aprile fosse stato quello di ingannare i pescatori gettando nei fiumi delle aringhe affumicate (...quindi, evidentemente, morte!) gridando:" Ecco i pesci di aprile!". Questo perché, nel mese di aprile, la pesca era ancora vietata, essendo i pesci in fase di riproduzione. Da lì sarebbe nata l'usanza di burlarsi di qualcuno, appendendogli sulla schiena un pesce disegnato su carta e poi ritagliato... Insomma: il 1° di aprile è l'occasione per fare scherzi alle persone ignare (e credulone!). Per finire, ecco un breve elenco di "pesci d'aprile" innocui da fare a parenti e amici:- se piove, mettere una manciata di confettini nell'ombrello chiuso di qualcuno, poi aspettare che esca e lo apra...- spostare tutte le lancette degli orologi di casa indietro di un'ora...- mettere il sale nella zuccheriera e lo zucchero nella saliera...- infilare una decina di tappi di sughero nel letto di qualcuno...- mandare qualcuno a comprare qualcosa che non esiste spiegandogli che è un nuovo prodotto (come l'aceto zuccherato, il pane alla liquirizia, una penna all'acqua, una bottiglia di vino dell'Antartide...)- inviare un amico ad un appuntamento inventato o ad un indirizzo sbagliato...- farsi chiamare ad un falso numero telefonico... fonte notizia