mercoledì 29 marzo 2006

Un'aula in riva al mare

Mille e quattrocento bambini e centoventicinque insegnanti delle scuole d’infanzia e delle scuole primarie del Piemonte, della Lombardia e della Val d’Aosta, andranno fra la metà di marzo e la metà di giugno a Varigotti per partecipare ai laboratori didattici promossi dall’Assessorato al turismo del Comune di Finale in collaborazione con l’Assessorato alla pubblica istruzione della Regione Piemonte. I bambini arriveranno a Finale accompagnati dai loro insegnanti per partecipare ad una giornata di lezioni, laboratori e giochi interattivi sull’ecosistema marino nei pressi di Punta Crena. Le escursioni prevedono anche delle osservazioni guidate da biologi marini. Arriveranno in treno a Finale e raggiungeranno Varigotti con un bus-navetta messo a disposizione dal Comune. In caso di maltempo utilizzeranno le aule delle ex scuole elementari”.

Materiali gratuiti on line

Gli Extratesto sono le espansioni online dei libri di testo. Tanti materiali da utilizzare in classe, indicizzati per disciplina e ordine di scuola: esercizi interattivi, approfondimenti tematici, percorsi sul Web, pdf da scaricare...I materiali sono gratuiti: qualche clic e il gioco è fatto!

martedì 28 marzo 2006

Fiera del Libro 2006

Dopo i colori e il sogno, un altro grande tema trasversale costituirà il motivo conduttore della Fiera 2006: l'avventura. Come recita un pensiero di Marcel Proust, "il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi". La vera essenza del viaggio non consisterà dunque nell'arrivare a destinazione, ma costruire se stessi nella traversata. Avventura come movimento di ricerca, curiosità, recupero di progettualità e creatività, sfida rivolta in primo luogo a se stessi, volontà di ampliare la mappa delle conoscenze attraverso nuove acquisizioni. E' il movimento elementare che ha permesso lo sviluppo delle società umane.

lunedì 27 marzo 2006

L'insegnante-ricercatore

Uno studio condotto da Ermanno Rosso ha portato ad alcune riflessioni sul profilo dell'insegnante-ricercatore. Sintetizzando, l'insegnante ricercatore appare essere un "decatleta", un professionista completo, caratterizzato non da una specifica qualità, ma dalla capacità di sviluppare equilibratamente teoria e pratica, progettazione e sperimentazione. Un docente capace non solo di innovare, ma anche di farsi promotore di innovazione verso i colleghi e in generale verso l'intera struttura della scuola. Un elemento trainante, quindi, che riforma la scuola non sulla carta e una tantum, ma in aula e ogni giorno, attraverso la sua prassi quotidiana. Una fisionomia di docente alta, che forse rappresenta più una sfida e un modello cui ispirarsi che una realtà.

domenica 26 marzo 2006

Pillole di Scienza

Se vuoi conoscere in pochi minuti le novità e gli argomenti più affascinanti del mondo della ricerca scientifica...scopri i TG scientifici in miniatura realizzati dal Reparto di cinematografia del Cnr di Milano che sono a disposizione a centinaia sul sito internet dell’istituto di tecnologie biomediche dell’Ente insieme a documentari e filmati istituzionali.

venerdì 24 marzo 2006

Leggere è libertà

di Moony Witcher (giornalista e scrittrice)

Leggere è un gioco. E' l'incanto della mente. E' l'orologio senza tempo che regola la conoscenza. Leggere è libertà. Se si impone la lettura come obbligo scolastico la meraviglia della scoperta si frantuma e i mondi contenuti nei libri appaiono come sterili descrizioni di ciò che si deve imparare. Eppure quegli oggetti di carta che si chiamano libri odorano di sentimenti, paure, gioie e felicità. Parlo di romanzi (classici e non), di avventure e storie fantastiche che attendono di essere scoperti da occhi curiosi. La molla, dunque, è quella della curiosità: la sola che porta a conoscere mille esperienze da vivere sfogliando le pagine. Questo è l’incantesimo che avviene tra lettore e scrittore. E sebbene, in questa nostra epoca trafitta da guerre e violenze, è sempre più difficile provare il senso gioioso della scoperta di essere vivi e pensanti, ritengo sia indispensabile continuare a creare pensiero attraverso l’immaginazione che sfocia dalla realtà e vi ritorna. Il genere fantasy, da molti critici bistrattato, ritenuto letteratura di serie B, ha molto da dire e da dare. E non perché ora le regole di mercato premiano maghi e streghe, draghi ed elfi come protagonisti di variegate saghe di successo, ma per una ragione filosofica: la ricerca dell’essere passa attraverso la creatività che non potrebbe sussistere senza fantasia. Ecco perché è indispensabile dare spazio all’immaginario. Nella libertà del mondo delle idee alberga la creazione di altre libertà.

mercoledì 22 marzo 2006

Una proposta

Visitate il sito dell'alunna Iaia....

Vuoi diventare un rosicchialibri?

Un libro lo puoi mangiare, mordicchiarne un angolino, tanto per scoprire che sapore ha, se poi ti piace, divorarlo in un sol boccone, e masticarlo per bene, per non perderne neanche una briciola, rimpinzartene fin quasi a scoppiare, o gustarlo poco a poco per farlo durare più a lungo, scroccarlo ad un amico, rosicchiarlo un pezzo per volta, o inghiottirlo tutto insieme, addentarlo e azzannarlo senza pietà, oppure spiluccarlo delicatamente, mangiucchiarlo stancamente prima di addormentarti, trangugiarlo tutto d’un fiato in un pomeriggio di pioggia, o assaporarlo in una giornata troppo calda per riuscire a fare qualsiasi cosa, spizzicarlo appena e poi rimetterlo a posto.
vai su http://www.rosicchialibri.it/ e partecipa!

martedì 21 marzo 2006

Scrivere una storia a più mani

di Anna, Sara e Federica

Una mamma e due figlie propongono di scrivere un racconto insieme ad altri bambini. Per farlo si deve continuare un pò la storia iniziata qui sotto, non bisogna scriverla per intero, ma solo un breve periodo, diciamo cinque - dieci righe, dopodichè vanno inviate compilando il form. Il "gioco" continuerà finchè tutta la storia, pezzetto per pezzetto, con la collaborazione di tanti bambini, non sarà conclusa!
Carletto il collezionista
"In un paese che non sò, viveva un bambino di nome Carletto, era un bambino molto vispo che aveva una grande passione: collezionare..............."

Fiori del prato

di Elisa V B,
Scuola Elementare Pascoli

Fiori... che carini si sono rifugiati stretti e vicini. Ondeggiano al vento col polline argento. Lo stelo verde smeraldo piace all’insettino giallo. Quanta simpatia e vivacità sono una rarità! Sulle rocce grigie perla c’è appoggiata una merla d’un tratto scappa via tra i fiori lascia solo la scia. http://www.babonzo.it/after/pascoli5B/index.htm

L'Inverno e la Primavera

Favola di Esopo

La Primavera e l'Inverno sono due stagioni completamente opposte che non sono mai riuscite a trovare la corretta armonia per andare d'accordo. Fortunatamente esse non devono convivere, infatti, quando compare una deve umilmente ritirarsi l'altro.
Un giorno il signor Inverno si trovò faccia a faccia con la giovane signorina Primavera. L'anziana stagione, con quella sua aria sapiente prese a dire: "Mia cara amica, tu non sai essere decisa e determinata. Quando giunge il tuo periodo annuale, le persone e gli animali ne approfittano per precipitarsi fuori dalle loro case o dalle loro tane e si riversano in quei prati che tu, con tanta premura, hai provveduto a far fiorire. Essi strappano i giovani arbusti, calpestano senza pietà l'erba e assorbono ogni sorso di quel sole splendente che, col tuo arrivo diventa più caldo. I tuoi frutti vengono ignobilmente raccolti e divorati e infine, con il baccano e la cagnara che tutti fanno, non ti permettono neppure di riposare in pace. Invece io incuto timore e rispetto con le mie nebbie, il freddo e il gelo. La gente si rintana in casa e non esce quasi mai per paura del brutto tempo e così mi lascia riposare tranquillo".
La bella e dolce Primavera, colpita da quelle parole, rispose: "Il mio arrivo è desiderato da tutti e le persone mi amano. Tu non puoi nemmeno immaginare cosa significhi essere tanto apprezzati. E' una sensazione bellissima che non potrai mai provare perché con il freddo che porti al tuo arrivo anche i cuori più caldi si raggelano". L'inverno non disse più niente e si fermò a riflettere. Forse, essere ammirati ed amati dagli altri, poteva anche essere una bella sensazione.

Risparmiare Acqua

L'acqua potabile è un bene fondamentale per la vita ma anche scarsa in molte parti del mondo. Impariamo a rispettarla ed a risparmiarla. Da un lato economico, sprecare acqua è anche un costo da sostenere. Pertanto laddove non arriva la morale speriamo almeno arrivi la logica del portafoglio. Vediamo come ridurre gli sprechi di acqua quotidiani:
L' uso dei miscelatori d'aria nei rubinetti e nelle docce riduce il consumo d'acqua senza modificare le proprie abitudini. Si tratta di una piccola aggiunta al proprio rubinetto in grado di miscelare l'acqua in uscita con l'aria. Chi usa il getto d'acqua non percepisce alcuna differenza ma il consumo complessivo d'acqua è inferiore. Si arriva a risparmiare quasi la metà dell'acqua utilizzata.
Lo sciacquone del water consuma ad ogni getto circa 10 litri d'acqua. Non è però necessario utilizzare sempre questo getto. Per ridurlo è sufficiente porre nella cassetta una bottiglia di plastica da un litro piena d'acqua, priva di etichetta ed ermeticamente chiusa con il tappo, oppure far installare un sistema con doppio pulsante di scarico o regolare il galleggiante dello sciacquone compatibilmente ad una capacità minore di acqua.
L' acqua piovana può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo. L'acqua piovana è gratuita, usarla con razionalità equivale a risparmiare l'acqua degli acquedotti e molti euro sulla bolletta.
Le piante del terrazzo possono essere annaffiate anche tramite l'acqua già utilizzata per lavare la frutta e la verdura. E' sufficiente raccoglierla l'acqua in una bacinella nel lavabo ed utilizzarla dopo aver sciacquato la verdura.
Quando si nota una fontanella pubblica sgorgare continuamente acqua potabile inutilmente è consigliabile chiedere al proprio Comune di far inserire una manopola per aprire e chiudere il getto a richiesta. Nel caso di fontane pubbliche con acqua non potabile e solo per fini estetici, verificate che la fontana usi il sistema a ricircolo, ossia utilizzi sempre la stessa acqua.
Fate periodici controlli sullo stato dell'impianto idrico di casa. E' sufficiente controllare il contatore dell'acqua nel momento in cui tutti i rubinetti sono chiusi. Se continua a girare è probabile che ci sia una perdita nell'impianto. Chiamate un idraulico prima che la perdita peggiori o danneggi le proprietà dei vostri vicini.
Preferire la doccia al bagno. Per riempire una vasca sono necessari 100 litri d'acqua mentre per una doccia il consumo d'acqua è pari circa alla metà.
Lavarsi i denti in modo ecologico. Un gesto quotidiano come lavarsi i denti può comportare enormi sprechi d'acqua nel lungo periodo a causa della pessima e inutile abitudine di lasciare sempre il getto dell'acqua aperto. E' sufficiente utilizzare il getto d'acqua soltanto due volte: (1)inizialmente sullo spazzolino e (2) successivamente per risciacquare lo spazzolino. Nell'atto di lavarsi i denti, almeno 2 minuti per una buona pulizia, è inutile lasciare il rubinetto aperto. Inoltre per risciaquare i denti utilizzate un bicchiere, è più comodo e consente un minore spreco d'acqua. In ogni caso, per una migliore pulizia dei denti è sempre consigliato risciacquare la bocca usando lo stesso spazzolino imbevuto d'acqua per rimuovere il dentifricio dai denti prima di provvedere al risciacquo finale della bocca con un bicchiere.
La rasatura ecologica. Evitare di lasciare il rubinetto aperto per pulire il rasoio e mentre ci si rade. Chiudete il tappo del lavabo e riempitelo d'acqua fino alla metà per utilizzarla nel risciacquo del rasoio di volta in volta. Si tratta semplicemente di modificare un'abitudine, per il resto nulla cambia alla qualità della rasatura e tantomeno al tempo necessario per radersi.
Per lavare le stoviglie è consigliabile utilizzare una vaschetta dove porre le stoviglie per insaponarle e utilizzare un debole getto d'acqua soltanto alla fine per risciacquarle.
Per lavarsi le mani è inutile tenere sempre aperto il getto d'acqua. Per una buona pulizia è soprattutto necessaria una buona perizia nell'insaponarsi le mani. Aprite il rubinetto una prima volta per bagnare le mani e il sapone, poi richiuderlo. Dopo aver insaponato le mani, per 1-2 minuti, riaprite il getto d'acqua solo per risciacquarle.
Il risparmio d'acqua è assicurato, si tratta solo di modificare qualche piccola abitudine.

lunedì 20 marzo 2006

L' Acqua è Vita

Canto Popolare


Acqua siamo noi dall'antiche sorgenti veniamo,

fiumi siamo noi se i ruscelli si danno una mano,

acqua siamo noi se i torrenti si mettono insieme,

vita nuova c'è se l'acqua è in mezzo a noi.



La giornata mondiale dell'Acqua

E' una manifestazione voluta dall’Assemblea delle Nazioni Unite, che si celebra il 22 marzo di ogni anno in tutto il mondo, con lo scopo di ricordare come la carenza di acqua sia un’emergenza mondiale e, in alcune aree del pianeta, una vera e propria catastrofe. In questa giornata, i ragazzi avranno la possibilità di esporre i materiali prodotti, di illustrare ai passanti i propri lavori, di incontrare le altre classi coinvolte nel progetto e confrontare le idee realizzate. Vai su: http://www.legambiente.com/documenti/2006/0223_giornataAcqua/index.php

I miei Alunni

a.a. 2005/2006

I miei ragazzi hanno 8 e 9 anni. Sono le classi III A e III B - IV A e IV B della Scuola "Alberto Manzi", 145° Circolo Didattico di Roma.

Insegno Educazione Emotiva...una materia nuova che appassiona bambini e genitori!

Sapete perchè? Dal momento che a scuola si corre sempre, non ci si può QUASI MAI fermare per ascoltare i loro piccoli grandi problemi!!!

domenica 19 marzo 2006

Il maestro, amico dei deboli

Non è mai troppo tardi, per ricordarlo
(di Carlo Alessi)

Era un personaggio popolare amatissimo, insegnò a leggere ed a scrivere a milioni di italiani, eppure oggi sono solo in pochi a ricordarlo, mentre tra i giovani quasi nessuno lo conosce. E’ Alberto Manzi, il maestro per antonomasia. Divenne famoso come conduttore del programma televisivo Non è mai troppo tardi, realizzato dalla RAI fra il 1960 e il 1968 per la lotta all’analfabetismo, dimostrando uno stile didattico e comunicativo di rara efficacia. Nato a Roma nel 1924, Alberto Manzi seguì un doppio percorso formativo: l’istituto nautico e quello magistrale, fino a laurearsi prima in biologia, poi in pedagogia e in filosofia, avendo, nel frattempo, maturato sempre di più l’interesse verso l’insegnamento. Il suo lavoro di insegnante e di educatore fu caratterizzato da una molteplicità di esperienze. Subito dopo la guerra, aveva insegnato per un anno nel carcere minorile Aristide Gabelli di Roma, un’esperienza che lo segnò profondamente sul piano pedagogico e poi, dagli anni’50, nelle scuole elementari. Dopo Non è mai troppo tardi, la sua collaborazione con la RAI proseguì con programmi radiofonici e televisivi sempre orientati su tematiche che riguardavano la scuola e l’educazione. L’ultimo suo lavoro in TV fu Insieme nel 1992, un programma per insegnare l’italiano agli extracomunitari, mentre nel 1996 ricevette l’incarico da RAI International di tenere un programma radiofonico per gli italiani all’estero. Se si esclude il periodo di "Non è mai troppo tardi", Manzi non abbandonò mai la scuola e continuò ad insegnare fino al 1985, anno in cui andò in pensione; egli considerava la classe scolastica il vero laboratorio in cui mettere alla prova le idee e i metodi per cambiare la didattica. Nel 1981 ricevette una sanzione disciplinare (con sospensione dello stipendio) per essersi rifiutato di compilare i giudizi sulle schede di valutazione. Fra gli anni ’50 e ’70 andò periodicamente in America latina a svolgere un lavoro di alfabetizzazione. Il suo impegno di educatore è la testimonianza di una continua ricerca pedagogica e didattica per migliorare la qualità dell’istruzione a partire dai soggetti più difficili, perché rimasti lontani dalla scuola o perché rifiutati dalla scuola. I temi della libertà e della solidarietà, dell’avversione per ogni forma di violenza e per il razzismo, del rapporto fra l’uomo e il proprio ambiente, emergono dalla ricca produzione di libri per ragazzi che vanno dall’educazione scientifica, a cui Manzi ha sempre dedicato un interesse speciale, alla narrativa, dai testi scolastici alle raccolte di fiabe. Capace di conciliare il registro della fantasia con un linguaggio aderente alla realtà, la sua narrativa, di cui ricordiamo almeno Grogh, storia di un castoro (1952) e Orzowei (1955) fra i suoi primi titoli, La luna nelle baracche (1974), El loco (1979), Tupiriglio (1988) fra i più recenti, è animata da uno spessore etico senza cadute moralistiche o didascaliche. Insignito di premi e riconoscimenti internazionali, Alberto Manzi è una delle personalità più originali della pedagogia italiana contemporanea, coetaneo di Mario Lodi e Don Lorenzo Milani, anch’egli ha fatto della didattica e della comunicazione, in una scuola rivolta soprattutto agli ultimi, il proprio campo di ricerca riuscendo, per primo, a portare una platea televisiva in un’aula scolastica virtuale. Alberto Manzi è scomparso il 4 dicembre 1997 a Pitigliano. Oggi il suo instancabile operato prosegue grazie al Centro Studi Alberto Manzi costituito per promuovere la progettazione e la realizzazione di opere finalizzate alla comunicazione educativa nei suoi diversi campi ed espressioni. E’ stato anche istituito il "Premio Alberto Manzi" per dare riconoscimento a prodotti e progetti realizzati attraverso l’editoria tradizionale, le tecniche audiovisive o quelle multimediali e che abbiano finalità e caratteristiche di tipo didattico/educativo. Il premio ha tre sezioni legate agli ambiti istituzionali di riferimento del Centro Studi Alberto Manzi: la scuola, i settori educativi extrascolastici, gli enti locali, le televisioni; ognuna di tali "sezioni" assegnerà un premio selezionando un prodotto all’interno di una rosa di candidati. Sia le opere premiate che la rosa di quelle selezionale entreranno a far parte dell’archivio del Centro Studi e potranno essere oggetto di segnalazioni e di analisi in ambito didattico e di ricerca.
Per informazioni sul premio è possibile rivolgersi a: Dott.ssa Gaia Mannella e Prof. Roberto Farné C/o Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Email: centro.albertomanzi@unibo.it web: www.centroalbertomanzi.it

Festa del Papà

di Veronica Bertocchi

Papà, tu sei …..Papà, tu sei un sole splendente che mi illumina. Papà, tu sei una mappa misteriosa che mi aiuta a seguire la strada dell’amore. Papà, tu sei un angelo custode che sempre mi protegge. Papà, tu sei un libro aperto che m’insegna. Papà, tu sei una stella cometa che mi aiuta ad arrivare alla mia meta. Papà, tu sei un grillo parlante che mi dice come posso a un errore rimediare. Papà, tu sei l’uomo delle coccole che mi abbraccia, mi abbraccia e mi insegna il significato dell’amore. Papà, tu sei il consigliere,che mi aiuta a capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Papà, tu sei il MIO PAPA’ sei sempre nel mio cuore e ti devo dire GRAZIE con amore. http://www.poetare.it/index.html

sabato 18 marzo 2006

Il maestro rinascimentale

La grande mostra di Antonello da Messina è allestita a Roma nelle scuderie del Quirinale dal 18 marzo al 25 giugno 2006. Per la storia del pittore vai su: http://www.francescomorante.it/pag_2/205c.htm

Accademia del Gioco Dimenticato

A Milano, a partire dalla primavera, esiste un luogo dove (su appuntamento) i bambini possono conoscere un centinaio di giochi da strada, si tratta dell'Accademia del gioco dimenticato che ha come obiettivo quello di ricostruire molti antichi giocattoli che attualmente "vivono" sotto le vetrine dei musei e ridarli ai loro originali utilizzatori, i bambini.

Quotidiani dal mondo

venerdì 17 marzo 2006

Cosa è DADE

Cari genitori....finalmente potrete far navigare i vostri figli mediante l'utilizzo del motore di ricerca DADE senza temere di trovare siti non idonei! Utilizzando DADE, infatti, si possono solo trovare link verso siti che sono stati attentamente controllati. Nel database del motore dade sono solo presenti siti che non contengono pornografia, violenza e pedofilia. Vai su http://www.dade.it/

Biblio-Kids

Un validissimo motore di ricerca...
http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/bibliokid/

W il Latino!

Un sito interessante per chi ha esigenza di studiare il latino o per chi ne è ancora appassionato. Vai su: http://www.latinovivo.com/

Baol

Un motore di ricerca italiano
per bambini e ragazzi...

http://www.baol.it/index.asp

Progetto Legalità

Per l'anno scolastico 2005-06, la Fondazione «Progetto Legalità in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia» propone il nuovo percorso educativo sui temi dell'usura e dell'estorsione dedicato al giudice Rosario Livatino e a Libero Grassi, con lo scopo di:
• promuovere il rispetto delle regole e dei valori di cittadinanza come base per lo sviluppo di una comunità solidale e libera;
• far riflettere sulla quotidianità e sulla pervasività del fenomeno del racket e dell'usura;
• promuovere percorsi di conoscenza del fenomeno del racket e dell'usura;
• responsabilizzare i giovani verso i temi della collaborazione, della solidarietà e della cittadinanza quali leve fondamentali nella lotta all'usura ed all'estorsione.
Il Progetto si svolge sotto l'egida dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

giovedì 16 marzo 2006

Darwin Day

di Alessandra Magistrelli

L'ANISN bandisce un concorso a premi per i docenti di Scienze di ogni ordine e grado di scuola (dalle elementari alle superiori). Si è pensato in tal modo di valorizzare la professionalità di quanti insegnano le Scienze naturali, campo disciplinare sterminato esigente una preparazione specifica sempre più vasta e una straordinaria padronanza della professione docente. Come si può vedere sul bando, quest'anno il tema di concorso è l'evoluzione, argomento mai abbastanza divulgato e originale tema di riflessione interdisciplinare.
http://www.anisn.it/

Quale futuro?

Speriamo che il futuro della nostra scuola venga affidato a chi ha davvero a cuore le sorti dei nostri figli!!!

Un buon sito su Clip Art



Vi segnalo un ottimo sito per le immagini di varie categorie!

mercoledì 15 marzo 2006

Una ludoteca a Villa Borghese

La Casina di Raffaello torna ad essere patrimonio della città ed in particolare delle bambine e dei bambini. Un luogo di gioco, di divertimento e di crescita da vivere insieme agli amici e alla famiglia. L’Amministrazione Comunale ha lavorato in questi anni alla realizzazione di un grande progetto di riqualificazione, che ha permesso di riutilizzare un edificio di importante rilevanza storica ed architettonica per arricchire la città di un luogo dedicato interamente ai bambini. La “Casina di Raffaello” a Villa Borghese è una ludoteca destinata ai bambini dai 3 ai 10 anni. La ludoteca propone un articolato programma di offerte ricreative, di cui alcune gratuite, dedicate al gioco libero e altre a pagamento (letture animate, mostre interattive, laboratori); tutte da vivere insieme alla famiglia, agli amici e alla scuola.

Pasqua nel mondo

di Laura Mari

Manca poco alla celebrazione della Pasqua e mentre in Italia già sognamo di abbuffarci di uova al cioccolato e colomba, cosa bolle nella pentola degli altri Paesi del mondo? Va detto che, tra le tante tradizioni, quella dell'uovo (da mangiare o da dipingere) si ritrova un po’ in tutte le Nazioni, probabilmente perché l'uovo simboleggia la fecondità e la speranza per il futuro. Nonostante questa tradizione abbia origini antichissime, fu solo a partire dal XVI secolo che nacque l'usanza di nascondere una sorpresa nell' uovo. In Germania, così come in in Svizzera, di dice che le uova vengano nascoste da un coniglietto (simbolo della nuova vita che ritorna ogni primavera) e il giorno di Pasqua i bambini si divertono in una sorta di caccia al tesoro che culmina nel ritrovamento delle uova. Il pranzo pasquale tedesco è a base di agnello e la sera di di Pasqua nelle campagne vengono accesi dei fuochi che simboleggiano la fine dell' inverno e l' inizio della primavera. In Russia la tradizione pasquale esige che le uova sode vengano colorate di rosso e nella tradizione ortodossa viene preparato il "Kulitch", un panettone accompagnato da ricotta dolce. In Inghilterra, invece, la Pasqua viene festeggiata mangiando gli "Hot cross buns", piccole ciambelle. Molto prima di Pasqua i bambini finlandesi piantano dei semi in piccoli vasi e secondo la tradizione, la notte tra il venerdì e la domenica di Pasqua le streghe escono dai loro nascondigli e volano in cielo (una sorta di Halloween finlandese!). Mentre in Grecia la Pasqua è considerata come la festa più importante dell' anno ed è celebrata con un pranzo a base di riso alla greca e "suopa mayeritsa", in Francia ai bambini viene detto che il venerdì che precede la Pasqua le campane non suonano poiché sono volate verso Roma. Sempre in Francia la tradizione vuole che in passato l' uovo più grosso deposto dalle galline durante la Settimana Santa spettasse al re. In questi giorni di festa, in Olanda e in Danimarca domina il colore giallo: gli olandesi mettono in casa dei fiori gialli, mentre i danesi apparecchiano la tavola con un tovaglia e delle candele di questo colore. In Italia, al di là delle consuete celebrazione religiose, nel periodo pasquale si è soliti mangiare un dolce a forma di colomba, simbolo di pace. Questo dolce fu creato nel 750 a.C da un pasticcere di Pavia che lo diede poi in dono ad Alboino, re dei Longobardi. Tra i dolci pasquali del nostro Paese ricordiamo anche la Pastiera napoletana, i Pardulas sardi, la Schiacciata di Livorno e la Cassata siciliana.

lunedì 13 marzo 2006

Primi passi verso la tecnologia

Questo sito si propone come una guida alle potenzialità del computer, utilizzato dai bambini, sia ad adulti già esperti di informatica che a coloro che hanno appena iniziato ad acquisire familiarità con questo mondo.
http://www.kidsmartearlylearning.org/IT/home/sitemap.htm

sabato 11 marzo 2006

Come scegliere un buon libro per ragazzi

di Roberto Denti (saggista e scrittore)

1) RICORDARSI SEMPRE DELL'ETA' DEI BAMBINI che cominciano, molto prima di compiere un anno, a "leggere" le figure, le immagini, le illustrazioni.
2) LA LETTURA DELL'IMMAGINE PRECEDE QUELLA DELLA PAROLA SCRITTA è un elemento di base da tener sempre conto, per una buona comprensione della realtà e per uno sviluppo della fantasia e dell'immaginazione. Ecco perché è importante non limitare il bambino ai soli stereotipi classici. Non si può certo privarlo di quanto ha prodotto la Walt Disney, ma abbiamo comunque il dovere di aiutarlo alla "lettura" di altri tipi di illustrazioni.
3) QUANDO IL BAMBINO INIZIA A FREQUENTARE LA SCUOLA ELEMENTARE non diventa per questo immediatamente un abile lettore: ci vogliono almeno 3/4 anni prima che acquisti le capacità da non rendere difficile l'abitudine a maneggiare un libro. In questa fase non pretendiamo dai nostri figli delle letture "difficili".
4) SE UN LIBRO CHE UN BAMBINO O RAGAZZO INIZIA A LEGGERE E NON PIACE occorre lasciargli la libertà di non continuarlo. E' un diritto, quello di smettere di leggere un romanzo, che in egual misura hanno adulti e ragazzi.
5) BISOGNA SEMPRE TENER CONTO DEI GUSTI DIVERSI DI CIASCUNO è sbagliato dire "questo libro piace a tutti", oppure "a me è piaciuto tanto....". E' necessario tener conto di come i gusti e gli interessi dei ragazzi siano oggi molto cambiati (non rimanere cioè a "Piccole Donne" o "L'isola del tesoro").
6) CI PIACCIA O NO, LA TELEVISIONE ESERCITA UN'INFLUENZA FONDAMENTALE se è il momento della "Sirenetta" disneyana, inutile opporsi al desiderio di possederne il libro. Cerchiamo di non contrastare i loro gusti o l'influsso esercitato dai compagni.
7) SE UN BAMBINO O UN RAGAZZO NON DIMOSTRA INTERESSE PER LA LETTURA il sistema peggiore è senza dubbio quello di obbligarlo. Come a tre, quattro, cinque anni gli abbiamo letto fiabe, racconti e magari tutto Pinocchio, possiamo continuare anche in seguito a leggergli libri che lo possono interessare. La voce della mamma e del papà è sempre un grande elemento di attrazione. Il bambino non si rifiuta mai di ascoltare le pagine di un libro lette da un adulto.
8) LEGGERE NON SIGNIFICA SOLTANTO LEGGERE LIBRI DI NARRATIVA viviamo in un'epoca nella quale scienza e tecnologia hanno assunto una posizione di preminenza. Se un bambino desidera un libro sui dinosauri, sugli uomini primitivi, sui castelli medioevali e sugli indiani, è bene accontentarlo, anche questi sono ottimi argomenti di lettura. fonte: http://www.bimbiaroma.it/index.htm

giovedì 9 marzo 2006

Un libro per ragazzi

Vi segnalo un libro per ragazzi molto bello...
Peter è un bambino fantasioso, distratto e sognatore, che per sfuggire alla noia di una famiglia affettuosa e un pò soffocante immagina avvenimenti straordinari, storie magiche e paradossali: dà vita alle bambole della sorella; cambia la propria pelle con quella del gatto di casa in modo daassumerne per qualche tempo l'identità; si sostituisce al cugino piccolo e torna alla prima infanzia...Cosa succederà? La risposta è ancora una volta di Peter che con geniale, ironica simpatia saprà uscire da ogni situazione imbarazzante...

mercoledì 8 marzo 2006

Imparare l'inglese gratis!

Il Metodo Casiraghi-Jones è un multimetodo e la sua originalità sta nel fatto che tende a rivalutare dei sistemi di apprendimento che lo sviluppo dell'industria educazionale ha completamente dimenticato. E questo riguarda soprattutto lo studio della lingua inglese dove si è imposto il sistema aberrante di imparare la lingua inglese solo con l'ausilio della lingua inglese, senza cioè alcun ricorso al supporto della lingua madre dell'allievo, il che risulta comodo soprattutto per gli editori di lingua inglese che senza fare la fatica di localizzare i loro prodotti sono in grado di vendere uno stesso libro di testo o metodo in tutto il mondo. vai su http://www.englishgratis.com/

Storia della Festa della Donna

8 MARZO: festa internazionale della donna, conquista o "contentino"?

di Antonia Bonomi

Com'è nata la festa Internazionale della Donna? Per prima cosa va detto che si tratta di una festa di matrice socialista e la sua nascita la si deve alla defezione di un uomo. I fatti: il 3 maggio 1908 al Garrick Theater di Chicago doveva tenersi la solita conferenza domenicale delle donne socialiste. Quel giorno, per impegni improrogabili, il conferenziere non si presentò. Senza perdersi d'animo, le donne organizzarono la prima Giornata della donna che ottenne una tale risonanza da far decidere entro l'anno l'esecutivo del partito socialista di riservare l'ultima domenica di febbraio del 1909 per una manifestazione del diritto al voto femminile. E quella domenica del 1909 divenne il Giorno della Donna. Nel 1910 le socialiste americane approdarono in Europa, a Copenhagen per la Seconda conferenza internazionale dei partiti socialisti per proporre l'istituzione di questa famosa giornata da fissare sempre nell'ultima domenica di febbraio, come in U.S.A., ma la questione non venne neppure presa in considerazione. Fu la delegata tedesca del partito socialdemocratico Clara Zetkin a proporla sul giornale di cui era direttrice, suscitando consensi e l'anno seguente la Giornata internazionale della donna si svolse il 19 marzo poiché in quel giorno, nel lontano 1848 in piena rivoluzione, il re di Prussia aveva promesso tra le varie cose anche il voto alle donne. Non tutti i Paesi accettarono la data e non tutti iniziarono a festeggiare la donna nello stesso anno. In molti si scelse il 1° maggio, in Russia il 3 marzo nel 1913, in Francia il 9 marzo nel 1914. L'8 marzo fu una scelta dovuta a un piccolo fatto accaduto in Russia. Il 23 febbraio del 1917, a Pietroburgo, sempre in occasione della Giornata della donna per le strade sfilarono operaie e mogli

martedì 7 marzo 2006

Logo di Papert

Se vi interessa conoscere meglio il famoso linguaggio di programmazione che appassiona tanti bambini nel mondo......andate a curiosare su: http://saturno5.garamond.it/index.php?risorsa=index

lunedì 6 marzo 2006

Pagella e registro virtuali

Rivoluzione in un istituto palermitano: genitori sempre informati giorno per giorno di assenze, ritardi, successi e insuccessi scolastici dei propri ragazzi. Dentro c'è tutta la vita scolastica degli alunni. Per i 25 quattordicenni iscritti al primo anno del tecnico per geometri dell'istituto superiore Duca Abruzzi di Palermo, da quest'anno, non sarà facile marinare la scuola, nascondere gli eventuali brutti voti e i compiti a casa. Infatti, la sperimentazione denominata "Perseo" (acronimo di "Percorsi di ricerca con software educativo orientativo") avviata in due classi dà la possibilità ai genitori di collegarsi al sito della scuola è "monitorare", praticamente controllare, tutto quello che ogni giorno hanno fatto in classe i loro figli. Il sistema è stato avviato a fine ottobre ed è in fase di sperimentazione. Le famiglie, attraverso una password si collegano al sito della scuola, sono in grado di verificare l'andamento scolastico, ovviamente soltanto del proprio figlio, e possono anche mettersi in contatto con i professori. La sperimentazione, per il momento, coinvolge 50 ragazzi e 20 prof, di due prime classi, ma l'anno prossimo - compatibilmente con le risorse disponibili - potrebbe essere esteso ad altre classi.

giovedì 2 marzo 2006

La passeggiata di un distratto

di Gianni Rodari

- Mamma, vado a fare una passeggiata.- Va' pure, Giovanni, ma sta' attento quando attraversi la strada.- Va bene, mamma. Ciao, mamma.- Sei sempre tanto distratto.- Si', mamma. Ciao, mamma.
Giovannino esce allegramente e per il primo tratto di strada fa bene attenzione. Ogni tanto si ferma e si tocca.
- Ci sono tutto? Si, - e ride da solo.
E così' contento di stare attento che si mette a saltellare come un passero, ma poi s'incanta a guardare le vetrine, le macchine, le nuvole, e per forza cominciano i guai.
Un signore, molto gentilmente, lo rimprovera:
- Ma che distratto, sei. Vedi? Hai già perso una mano.- Uh, è proprio vero. Ma che distratto, sono.
Si mette a cercare la mano e invece trova un barattolo vuoto. Sarà proprio vuoto? Vediamo. E cosa c'era dentro prima che fosse vuoto? Non sarà mica stato sempre vuoto fin dal primo giorno...
Giovanni si dimentica di cercare la mano, poi si dimentica anche del barattolo, perché ha visto un cane zoppo, ed ecco per raggiungere il cane zoppo prima che volti l'angolo perde tutto un braccio. Ma non se ne accorge nemmeno, e continua a correre.
Una buona donna lo chiama: - Giovanni, Giovanni, il tuo braccio!
Macché, non sente.
Pazienza, - dice la buona donna. - Glielo porterò alla sua mamma.
E va a casa della mamma di Giovanni.
- Signora, ho qui il braccio del suo figliolo.- Oh, quel distratto. Io non so piu' cosa fare e cosa dire.- Eh, si sa, i bambini sono tutti cosi.
Dopo un po' arriva un'altra brava donna.
- Signora, ho trovato un piede. Non sarà mica del Giovanni?- Ma si che è suo, lo riconosco dalla scarpa col buco. Oh, che figlio distratto mi è toccato. Non so piu' cosa fare e cosa dire.- Eh, Si sa, i bambini sono tutti così.
Dopo un altro po' arriva una vecchietta, poi il garzone del fornaio, Poi un tranviere, e perfino una maestra in pensione, e tutti portano qualche pezzetto di Giovanni: una gamba, un orecchio, il naso.
Ma ci può essere un ragazzo piu' distratto del mio?
- Eh, signora, i bambini sono tutti così.
Finalmente arriva Giovanni, saltellando su una gamba Sola, senza piu' orecchie nè braccia, ma allegro come sempre, allegro come un passero, e la sua mamma scuote la testa, lo rimette a posto e gli dà un bacio.
- Manca niente, mamma? Sono stato bravo, mamma?- Sì Giovanni, sei stato proprio bravo.

Oziare per apprendere

di Alessandra Muschella

Le pause durante lo studio rappresentano un momento chiave per la memorizzazione o l’apprendimento. A rivelarlo è un gruppo di scienziati americani e a pubblicarlo è Nature, una delle riviste scientifiche più note. I risultati delle studio mettono al bando le full immersions dell'ultimo minuto ed esaltano la classica pausa, possibilmente accompagnata da un sano snack. Tale alternanza, secondo gli studiosi, aiuterebbe il cervello a ripercorre le informazioni acquisite (adottando il meccanismo di un nastro che si riavvolge), consentendogli di riepilogare quanto appreso e a fissarlo nella memoria in maniera più stabile e duratura. Chi lo avrebbe mai detto? Secondo gli scienziati, lo sguardo perso nel vuoto, e apparentemente svagato, non è sempre da condannare poiché mentre noi oziamo, i neuroni dell'ippocampo (sede della memoria) non fermano la loro attività. Al contrario, in quei momenti essi si trovano impegnati a passare in rassegna le informazioni immagazzinate (a quel punto già diventate ricordi) riproducendo la medesima attività elettrica innescata durante la fase di apprendimento, anche se nel senso inverso, esattamente al pari del rewind di un registratore.
fonte: http://www2.tecnicadellascuola.it/index.php