martedì 28 febbraio 2006

Origini del Carnevale

In genere viene indicato col nome - CARNEVALE - il periodo di tempo che intercorre tra il 17 Gennaio (festa di S.Antonio abate) ed il primo giorno di Quaresima. In pratica, però, le principali manifestazioni si svolgono negli ultimi dieci giorni e terminano col martedì grasso, che precede la festività delle Ceneri, inizio, per i cristiani, di un periodo sacro di quaranta giorni, in preparazione della solennita della Pasqua, chiamato Quaresima (dal latino quarantena). Il martedì grasso non cade in una data fissa, ma questa varia in relazione alla ricorrenza della festività pasquale. Durante la stagione del carnevale la gente si prende svaghi con privati e pubblici divertimenti, costituiti da manifestazioni burlesche, scherzi, baldoria e mascherate varie. L'etimologia della parola "carnevale" è incerta: secondo alcuni deriverebbe da - carne (le) vale-, con dissimilazione della seconda r in l, poiché, dopo tale periodo, è proibito cibarsi con la carne in alcuni giorni della settimana. Si crede, con fondamento, che il carnevale tragga origine dai saturnali, feste, nell'antica Roma, in onore di Saturno, dio delle seminagioni. Nel Medioevo e nel Rinascimento i festeggiamenti carnevaleschi raggiunsero il più grande splendore a Venezia, Firenze e Roma, dove si svolgevano svariate allegre manifestazioni, che si concludevano con festose mascherate su carri allegorici infiorati. Attualmente diverse forme carnevalesche hanno ripreso a fiorire, rinnovando tradizioni locali.

venerdì 24 febbraio 2006

Conoscere la diversità per eliminare la paura

Si svolgerà a Roma il 16 novembre 2006 la cerimonia di premiazione del concorso "La conoscenza della diversità elimina la paura della differenza". Il concorso, rivolto alle scuole statali di ogni ordine e grado, è stato promosso dal Miur d'intesa con Fiaba (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). L’obiettivo dell'iniziativa è quello di diffondere la conoscenza della diversità come valore positivo, e della diversità di tutti come normalità, “nuovo modo di sentire per un nuovo agire, che renderà possibile a tutti l'esercizio di diritti costituzionalmente sanciti, per una cittadinanza reale. Un contributo al miglioramento dei programmi didattici sulla diversità e la prevenzione delle discriminazioni”.

venerdì 17 febbraio 2006

Come allevare un Robot

Allevare dei robot a casa, farli crescere e addirittura moltiplicarli. Basta solo collegare a un computer un piccolo kit costituito da una macchinina a quattro ruote costruita con mattoncini e tre sensori a infrarossi. Il kit e' gia' in commercio e costa meno di 350 euro.
Il sistema che si chiama ''Breedbot'' e' frutto di una collaborazione tra il Laboratorio di vita artificiale e robotica dell'Istituto di Scienze e tecnologie cognitive (ISTC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, l'universita' Federico II di Napoli e l'universita' di Palermo. Il progetto consente di far crescere un'intelligenza artificiale prima in un ambiente virtuale per poi trasferirla all'interno di un robot reale.
''Cosi' come con l'allevamento - ha spiegato uno degli ideatori del progetto, Onofrio Gigliotta dell'ISTC-CNR - l'uomo ha cercato di migliorare alcune caratteristiche dei propri animali, attraverso una selezione che, al contrario di quella naturale, viene definita artificiale, allo stesso modo con 'Breedbot' e' possibile allevare dei robot come se fossero dei veri e propri animali, operando nel tempo, una personale selezione genetica''.
Il sistema non e' destinato solo agli adulti, ma anche ai bambini perche' e' stato pensato anche per il nascente mercato della robotica educativa e di intrattenimento.

giovedì 16 febbraio 2006

Un viaggio fantastico in rete

Il progetto SIT "Scopri il Tesoro della Comunicazione" è un viaggio fantastico in rete nel quale bambini e ragazzi, dai 3 ai 15 anni, si organizzano in gruppo costituendo veri e propri "equipaggi di pirati astrali", per affrontare un avventuroso viaggio on line. Ogni anno sono più di 7000 dall'Italia e dall'estero: accompagnati dagli insegnanti di classe, o da casa con genitori ed amici, i ragazzi navigano in un CyberSpazio immaginario, alla ricerca del mitico Tesoro della Comunicazione, nascosto nella Grande Rete. Potranno raggiungere solo superando diverse prove di abilità, che richiedono abilità, fantasia, senso di unione del gruppo e sinergia con il proprio Capitano.
http://fc.retecivica.milano.it/rcmweb/tesoro/intervista/#rcm

martedì 14 febbraio 2006

Cosa è l'ENIS?

La “European Network of Innovative Schools” (ENIS) è una rete di quasi 300 scuole europee che fanno uso delle TIC in modo innovativo. L’ENIS fa parte di European Schoolnet (EUN) ed è attiva dal 2001. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), come gli altri ministeri dell’istruzione europei, è incaricato di designare un gruppo di scuole che formeranno la rete nazionale ENIS per una durata di due anni. Le scuole ENIS sono selezionate come alcune fra le più innovative dei loro paesi nell’uso delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione applicate alla didattica.Presso ogni Ministero dell’Istruzione è attivo un coordinatore ENIS, che è responsabile della rete nazionale delle scuole dell’innovazione. Questi indica le procedure e i criteri di selezione definiti dal Ministero, e coordina la rete in modo che l’attività delle scuole si integri nella politica nazionale. Il Ministero si impegna a verificare che le scuole ENIS siano integrate nella Rete Europea. fonte: http://enis.indire.it/index.php

lunedì 13 febbraio 2006

I numeri di Torino 2006

17 giorni di eventi: dal 10 al 26 Febbraio 2006
15 discipline: biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey su ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto, sci alpino, sci di fondo, short-track, skeleton, slittino, snowboard
7 Comuni Sede di gara: Torino, Bardonecchia, Cesana, Pinerolo, Pragelato, Sauze d'Oulx, Sestriere
3 Villaggi Olimpici: Torino, Bardonecchia e Sestriere
84 titoli in palio
80 Comitati Olimpici Nazionali
2.600 atleti
2.500 tecnici e accompagnatori delle nazionali
2.300 rappresentanti del CIO, Comitati Olimpici Nazionali e Federazioni
650 giudici e arbitri
10.000 media
6.000 ospiti degli sponsor
1 milione di spettatori!

domenica 12 febbraio 2006

La Mole Antonelliana

Nel 1863 la Comunità Israelitica decise la costruzione di un importante e singolare edificio, progettato dall'Ing. Alessandro Antonelli, da destinare a nuovo tempio della città. Nel 1869 i lavori furono sospesi e solo nel 1877 il Comune di Torino decise di acquistare l'edificio e di far proseguire i lavori di costruzione, che terminarono solo nel 1897. Con i suoi 167 m. è uno dei più alti edifici in muratura d'Europa. La Mole Antonelliana è ora sede del "Museo Nazionale del Cinema". Per la sua originalità architettonica è considerata il simbolo di Torino.

Olimpiadi 2006

Per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Torino 2006 è stato realizzato un kit didattico, in forma multimediale, come strumento polivalente di informazione e formazione, trasversale rispetto alle tematiche trattate nell’ambito dei cinque cerchi del Programma di Educazione Olimpica. Il kit didattico è stato progettato per la scuola primaria e secondaria di primo grado, con l’intenzione di: fornire ai docenti uno strumento di supporto all’attività didattica; suggerire percorsi interdisciplinari sulle varie tematiche affrontate, possibili collegamenti con le discipline curricolari, eventuali approfondimenti.

giovedì 9 febbraio 2006

Fare buon uso della televisione!

di Francesco Tonucci

La televisione è uno strumento importante, dal quale il bambino può imparare molto e con il quale può passare periodi divertenti. Però deve essere usata con prudenza e attenzione. Troppo tempo davanti alla televisione fa male, si assumono posizioni non corrette, si stanca la vista, si mangiucchia spesso, rischiando l’obesità e si diventa pigri fisicamente e psicologicamente.

L' Osservatorio dell' Immaginario

Esso nasce nel 1992 da una idea di Silvano Antonelli e di Fabio Naggi, della Compagnia Teatrale Stilema. L'iniziativa è adottata dall'Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, che da allora ne diventa partner istituzionale di riferimento, consentendone l'operare. Le azioni del progetto hanno lo scopo di rilevare, mettere a confronto e valorizzare il patrimonio di pensiero, reale e immaginifico, di cui i ragazzi sono portatori. In concreto, l'Osservatorio promuove ricerche su specifici temi e pone domande - facendoli talvolta giocare - a bambini e ragazzi di tutta Italia, grazie ad una estesa rete di rilevamento. I dati così raccolti sono affidati ad esperti del mondo dell'infanzia e dei giovani, perché provino a costruire percorsi di lettura. Ogni singola ricerca è, sino ad oggi, divenuta un libro o un video. Continua